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Ikaruga su XBLA, croce e delizia dei fedelissimi... del 11/07/2008

Quanto vale la versione Xbox Live Arcade di Ikaruga secondo i giocatori di Ikaruga?
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Lo sparatutto... speciale
Ikaruga è indubbiamente un titolo speciale. La sua unicità gli ha permesso di raggiungere un'ambivalenza che molti titoli possono solo sognare: nato dalle sapienti mani di Treasure per la sala giochi, lo sparatutto in questione ha saputo guadagnarsi oltre al rispetto dei giocatori più accaniti anche la stima unanime della critica generalista e del grande pubblico, dagli amanti dell'old school ai giocatori più giovani e teoricamente ormai disinteressati al genere.
Una goduria per tutti
Un mito che ha raggiunto anche chi non ci ha mai giocato, intrigato dai commenti positivi che inondano la rete da anni, ma che magari non è disposto ad acquistare un GameCube o ancora meglio un Dreamcast giapponese per testare con mano tanta delizia. Un problema questo che la versione per Xbox Live Arcade uscita lo scorso 9 aprile a soli 800 Microsoft Points puntava a risolvere brillantemente. E su quel versante missione compiuta. Più un gioco del genere è diffuso e maggiore sarà il numero di giocatori che andranno ad approfondirlo, a tutto vantaggio della competizione. Ed è proprio su questo aspetto che vogliamo basare il nostro approfondimento.
La perfezione?
A livello formale questa nuova versione di Ikaruga è assolutamente impeccabile. L'impatto visivo su Xbox 360 dotato di televisore adeguato è semplicemente incantevole, ed esalta l'eccezionale lavoro originale di Iuchi e soci in un modo che non ha precedenti. Le possibilità di configurazione sono infinite, sono presenti un buon numero di achievements ed è possibile competere con gli altri giocatori tramite l'immancabile classifica online dotata addirittura della possibilità di salvare i propri replay e vedere quelli degli altri. Ikaruga alla sua massima potenza quindi, finchè non si va a scavare nei dettagli... E per farlo abbiamo scelto di sapere cosa ne pensano del gioco dei veri e propri punti di riferimento in materia.
Sbirciando qua e la in rete
Per prima cosa siamo passati in Italia, più precisamente siamo andati a sbirciare su Arcade-Extreme, la community italiana dedicato al gioco arcade che può far sfoggio di numerosi risultati di alto livello alle precedenti versioni di Ikaruga (considerate perfettamente compatibili a livello di punteggi con quella arcade). Powerfuran, numero uno occidentale all'Easy Mode, parla di "versione 1.1" di Ikaruga, mentre Franz The Stampede sostiene che ci siano "abbastanza elementi da poter invalidare il paragone con i punteggi arcade ad alti livelli". Un salto oltremanica ci porta invece nella community di Ikaruga.co.uk, da anni punto di riferimento fondamentale riguardo Ikaruga, il cui amministratore rjpageuk (altra vecchia gloria a livello occidentale soprattutto in Prototype Mode) pare avere opinioni in linea con quanto espresso dai nostri conterranei. Nonostante non abbia potuto testare in prima persona la nuova versione rj sostiene che "la maggior parte dei giocatori non l'hanno accolta in maniera positiva, a causa di alcuni piccoli cambiamenti e problemi".
Entriamo nei dettagli
Il sospetto che si tratti di esagerazioni scaturite da puristi di vecchia data è spazzato via dalla quantità di problemi effettivamente riscontrati da questi giocatori. In primis vediamo le cose più evidenti. Shigi, il famoso mid-boss a forma di pesce che bisogna inseguire nel terzo stage, si presenta in questa versione con un pattern completamente invertito rispetto all'originale. Il risultato è che rispetto alle vecchie strategie è necessario cambiare gameplan con conseguenze anche sul numero di chain effettuabili in seguito. Altri cambiamenti di questo genere (anche se decisamente meno evidenti) sono disseminati in tutto il gioco, e non sembra esserci un motivo razionale per il quale i programmatori avrebbero dovuto creare di proposito queste differenze.
Ma il problema più grosso sembra permeare tutto il gioco. Il funzionamento dei famosi laser è sempre stato oggetto delle affascinate ricerche dei giocatori, incapaci di giungere a conclusioni precise ma pur sempre deliziati da un sistema di rilascio degli homing e distruzione dei nemici coerente in tutte le versioni... E soprattutto funzionale. In questo caso però la questione non è così semplice: gli homing hanno un comportamento lievemente diverso rispetto a quello "abituale" e questo risulta in alcuni punti (ad esempio nel livello 4-1) nell'impossibilità di "chainare" correttamente i nemici, con conseguenze immaginabili sul punteggio.
Se a questo aggiungiamo svariati bug (dalla sparizione misteriose delle navicelle alla brusca interruzione di alcune partite da classifica) il quadro della situazione cambia sensibilmente rispetto alla generale buona accoglienza ricevuta dal titolo.
E' comunque un capolavoro
Tutti questi elementi, considerabili più o meno difetti di una conversione altrimenti incantevole, non vanno certo ad influire sull'esperienza di chi voleva semplicemente provare il feeling del famoso e chiacchieratissimo Ikaruga. In questo senso i giudizi positivi sul titolo in senso generale non sono certo criticabili, Ikaruga era e resta un grandissimo capolavoro. Il problema nasce dal punto di vista della competizione, con i giocatori di questa versione impossibilitati ad apprendere tutte le tecniche che la sterminata produzione video degli anni scorsi ha permesso di diffondere, in quanto non più praticabili, e soprattutto a confrontare i proprio punteggi con quelli che sono i maggiori punti di riferimento del caso. La conversione apre dunque nuove prospettive solo a quei nuovi giocatori che si affezioneranno talmente tanto alla causa da voler tornare alle versioni precedenti per confrontarsi con quella che è la vera esperienza che questo gioco può offrire. La classifica online è quindi un microcosmo a parte nell'universo ikarughiano, e gli achievements non brillano certo per originalità.
Ci vuole poco quindi a concludere che dal nostro particolare punto di vista la versione Xbox Live Arcade di Ikaruga non è altro che una bella occasione sprecata. Sprecata con classe e mestiere, ma l'amaro in bocca rimane, e i fasti della comunità che ha approfondito negli anni scorsi il gioco sembrano definitivamente destinati a non tornare.
A cura di : Davide "LUN" Lunardelli
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