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Il Videogames Party natalizio

un babbo natale quasi perfetto

By Giuseppe Cossalter, 22/12/2010

Videogames Party, basta solo il nome per descrivere ad una persona che non lo conosce tutto il divertimento e la passione che ci stanno dietro. L'ultima volta, al Lucca Comics and Games, avevano un po' deluso. Dopo la tappa saltata del Verona Comix hanno deciso di ritornare alla carica con un evento decisamente contraddittorio... andiamo a vedere come sono andati questi tornei sotto l'albero. Prima di tutto c'è da fare una premessa. Sul sito e nella pagina di Facebook ufficiali l'evento era classificato come online, giocato esclusivamente via Internet. Per fortuna non è stato così, questo VGP Natalizio si è tenuto fisicamente a Milano presso il Centro Congressi dell'Hotel Leonardo da Vinci ed era riservato solo agli invitati. Con questo sistema lo staff ha potuto selezionare la crème de la crème di tutti i players a livello nazionale, portando in tavola un piatto forte composto dalle più famose multigaming e dai più famosi clan per ogni titolo supportato. Io ero tra questi... ^^ L'esperienza Arrivato lì sabato beh, mi sono trovato un po' spaesato. Purtroppo erano un po' in ritardo sulla tabella di marcia, ed il tutto è iniziato qualche ora dopo. Poco male, abbiamo aspettato un po' per poi mettere le mani sulle console ed allenarci. La location, è innegabile, era fantastica... ok, non era spaziosa quanto la Pelota, la palestra usata per l'evento indipendente dello scorso marzo, ma per il numero di persone che doveva contenere andava più che bene. Il primo giorno si è concluso veramente poco, il presentatore YoYo ed il suo team erano impegnati con lo streaming e con la gestione dei tornei online. Ho avuto modo di riconoscere importanti nomi nel panorama italiano degli eSports, come gli Inferno che hanno sfoggiato il loro nuovo team femminile capitanato da Lisa Lady Killax Gobbi (sì, quelle belle ragazze nella immagine di apertura XD) e gli eQuiD, che dopo quasi un anno di inattività hanno deciso di tornare alla ribalta. Chi voleva aveva modo di alloggiare lì, presso l'hotel. Non è stato il mio caso, visto che avevo modo di dormire da un amico, ma da quanto ho sentito (e visto in foto) gli ospiti Gamestop non hanno avuto di che lamentarsi. Alla fine, si capiva... l'hotel era proprio un signor hotel, sebbene non fosse in una zona molto frequentata. Fatta colazione era arrivato il momento di scaldare i muscoli... domenica era il grande giorno, quello dei 13 tornei a premi. Ci hanno fatto firmare una liberatoria (che tra l'altro mi vieta di allegare foto a questo speciale) e ci hanno consegnato una maglietta personalizzata dell'evento. Dopo una breve sfilata in diretta live, era finalmente arrivato il mometo di iniziare. Ognuno con l'admin della sua sezione, gente competente, in attesa di confrontarsi con gli altri partecipanti. Penso sia indescrivibile quello che è successo, qualcosa che non si era visto in nessuna tappa precedente dei VGP. Scontri epici tra i top-players italiani, urla di gioia e stridule grida di disperazione dei teamleader nel vano tentativo di imporsi. Gesti di escultanza estremi, abbracci con l'uomo vestito da Super Mario, imprecazioni contro un Red Ring of the Death. Insomma... tutto quello che ci si potrebbe aspettare da una LAN ben organizzata. Purtroppo, causa mancanza di tempo, le finali non sono state commentate sul palco dal grande Simone Akira Trimarchi... ma non sono mancati ospiti speciali come il progamer di Quake Live Alessandro Stermy Avallone. Insomma. Vi ho descritto un evento fantastico, quasi perfetto. Se non fosse stato per i ritardi avrei potuto etichettare questa manifestazione come il non plus ultra nel panorama videoludico italiano. Nessuna fila per entrare, niente bambini e genitori a rompere le scatole e a intralciare l'evento, un clima vivibile diversamente da quanto visto nelle grandi fiere. Dov'è il trucco? L'inesperienza Sono tornato a casa e ho fatto qualche indagine. Qualcosa me l'aveva fatto immaginare, forse l'assenza di regole chiare... i tornei online, quelli aperti a tutti, non sono andati granché bene. Escludendo lo streaming che, alla fine, ha retto all'enorme numero di connessioni, quello che non andava era proprio la struttura del torneo e la chiarezza espositiva. Se qualcuno, per qualche strano motivo, si fosse perso un pezzo della diretta video probabilmente non avrebbe più capito cosa fare. Il sito di per sé non era di immediato utilizzo, tanto che per contattare gli avversari era necessario organizzarsi solo ed esclusivamente tramite messaggi privati. Ma la cosa che più ha dato fastidio ai 200 iscritti che giocavano da casa era che il risultato andava inserito manualmente oppure comunicato ad un admin dal perdente, che poteva sfruttare questa situazione a suo svantaggio per far finta di non essere presente e per avere un buon 50% di possibilità di passare il turno in modo non propriamente fair. Insomma, se a Milano abbiamo visto il top, sul web abbiamo assistito ad un sistema che faceva acqua da tutte le parti e che, a conti fatti, regalava ai vincitori gli stessi identici premi di chi decideva di fare chilometri in macchina. In compenso mi hanno lasciato senza fiato le offerte di Gamestop, non sapete cosa vi siete persi. Insomma, riepilogando. In linea generale uno staff diviso tra 2 eventi non può portare a nulla di buono. In questo caso abbiamo assistito ad una eccezione a questa regola, YoYo, Every e i suoi colleghi organizzatori si sono dimostrati ancora una volta i migliori e ci hanno consegnato un evento degno del loro nome. Peccato per la parte online, frutto di poca esperienza e di nessun test, speriamo in futuro sappiano imparare dai loro sbagli e correggere i propri errori.


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