Indie's GAME 2 - Luglio/Agosto
Novità all'orizzonte!
By Nicolò Azzolini, 22/09/2011
Ed eccoci dunque arrivati al secondo numero di questa rubrica dedicata al mondo delle produzioni indipendenti. Probabilmente vi sarete già accorti di una delle principali novità che sono state introdotte in questo articolo. Avrete certamente notato il Numero 2 - Luglio Agosto nel titoletto in alto: ebbene, non vi preoccupate, la rubrica rimarrà un appuntamento mensile, quindi in questo caso il provvedimento è solo temporaneo ed è dovuto alle vacanze estive. Molto più importanti invece sono le modifiche effettuate all'intera struttura dell’articolo stesso che verranno applicate anche ai prossimi numeri. Poiché, infatti, alcune delle recensioni dei vari titoli indipendenti potrete trovarle tranquillamente sul sito o addirittura sulla rivista, si è deciso di dare un taglio più improntato al futuro, con numerose anteprime, novità e anticipazioni. Potete trovare come al solito più avanti una recensione completa del migliore titolo indie del mese, mentre la sezione I big three lascia il proprio posto a The ones to watch out for!, una lista dei principali titoli indipendenti usciti nel periodo trattato nell'articolo, titoli che meritano almeno di essere provati. Chiudiamo dunque qua questa breve parentesi introduttiva per gettarci subito a capofitto nell'universo indie!
The ones to watch out for!
- COGS: piacevole puzzle game che include ingranaggi, tubi, vapore e ruote dentate. Tanti enigmi, modalità e buona varietà: un ottimo passatempo!
- LIMBO: versione PC del celebre platform bidimensionale dalla superba direzione artistica. Aiutate un bambino ad attraversare enigmi di vario genere che un mondo evanescente e in bianco e nero gli mette davanti di volta in volta. Semplicemente imperdibile.
- Runespell Overture: particolare mix tra il classico poker e un gioco di carte collezionabili. Migliore la combinazione ottenuta, maggiori i danni inflitti all'avversario! Sono presenti, anche se in quantità ridotta, alcuni elementi tipici dei GdR.
- E.Y.E Divine Cybermancy: action FPS GdR molto complesso ambientato in un universo futuristico dalle tinte cupe e tenebrose. Tantissime personalizzazioni applicabili al protagonista e all'equipaggiamento e una modalità multiplayer integrata.
- Defy Gravity Extended: la pistola in dotazione al personaggio è in grado di creare masse di gravità che attirano o respingono oggetti vari o lo stesso protagonista, rendendolo in grado di giocare con la forza di gravità. E' un Platform bidimensionale ad ambientazione spaziale.
- Trauma: più che un gioco, una vera e propria esperienza interattiva basata sui ricordi di una donna rimasta in coma in seguito ad un incidente. Temi trattati molto forti e magari non adatti a tutti. Comprende filmati e foto reali.
- Edge: piacevole, semplice e divertente platform isometrico che prevede un cubo multicolore come protagonista. Nel corso dei livelli di difficoltà crescente si incontrano bottoni e pulsanti vari, blocchi in movimento, ponti che scompaiono e ricompaiono e molto altro.
- Blocks That Matter: fusione azzardata, ma riuscita tra la cubettosità di Minecraft ed un platform bidimensionale. Protagonisti della storia gli stessi sviluppatori del gioco, creatori di un robot in grado di assorbire blocchi di materia per riutilizzarli in un secondo momento, a gruppi di quattro.
News
Tra le notizie e gli eventi di questi ultimi due mesi, ricordiamo l'annuncio ufficiale dell'Adventure Update di Minecraft. Notch, lo sviluppatore, ha annunciato negli ultimi tempi che ormai il gioco è riuscito a raggiungere la stabilità ricercata a lungo dagli sviluppatori. Ora è il momento della sostanza! Con un grosso update saranno aggiunte tonnellate di nuovi contenuti: tra quelli più attesi l'aggiunta di personaggi non giocanti, dungeon casuali, nuovi algoritmi per la creazione dei mondi, la possibilità di effettuare degli sprint e dei colpi critici. Inoltre Notch ha parlato di una funzione ancora sconosciuta: la Creative Mode. Una data ufficiale ancora non è stata rilasciata, sebbene lo sviluppatore insista nel dire che arriverà presto.
Passiamo ora alla nota piattaforma di digital delivery di casa Valve, Steam. Durante i primi giorni di Luglio tutti gli utenti hanno potuto usufruire dei vantaggi offerti dal cosìdetto campeggio estivo Steam, consistente in offerte ai limiti dell'immaginabile e premi gustosi. Ottima iniziativa anche per il mercato Indie, in quanto numerosi sconti sono stati applicati a titoli della portata di Terraria, Swords & Soldiers, Magicka e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo in questo caso la rubrica arriva in ritardo, dato che il campeggio è già terminato da un pezzo, ma rimane comunque un invito a tenere d'occhio il servizio di DD offerto da Valve, in particolar modo nei periodi festivi.
Passiamo ora a Desktop Dungeons, di cui se ne è parlato ampliamente nell'anteprima dello scorso numero. Dopo svariato tempo, finalmente è stata rilasciata la closed beta, disponibile a tutti coloro i quali avessero acquistato il gioco tramite pre-order. Notevole il lavoro degli sviluppatori che periodicamente rilasciano updates vari per migliorare il prodotto. Purtroppo ancora niente si sa su una possibile data di uscita ufficiale.
Uno sguardo al futuro!
Cosa riserva il futuro a un amante di titoli Indie? Da quanto è possibile dedurre da demo e da diverse anteprime possiamo affermare con certezza che nei prossimi mesi potremo mettere le mani su giochi indipendenti davvero notevoli. Andiamo dunque ad analizzare insieme alcuni di questi prelibati bocconcini.
Voxatron, di Joseph White
Partiamo con Voxatron, un'arena shooter costruito interamente in voxels. Per chi non lo sapesse i voxels sono una sorta di pixel tridimensionali che permettono una grande distruttibilità degli ambienti. Ogni oggetto, infatti, non è costituito, come accade di solito, da un numero variabile di poligoni, ma è dotato di una propria massa; dunque anche all'interno qualsiasi edificio, personaggio, strumento è pieno di voxels. Il gioco si presenta dunque come un classico shooter con visuale isometrica che fa della distruttibilità il proprio punto di forza. Anche per quanto riguarda la personalizzazione sono previste grandi sorprese: è possibile creare personaggi, utensili, armi ed interi livelli grazie all'editor di gioco. Unico problema che si presenta ad oggi riguarda i materiali e l'interazione di essi. Per come è sviluppato ora il gioco, le mura di cemento avranno la stessa resistenza di una palizzata di legno. Basta dunque una spada per rompere qualsiasi cosa. Lo stesso sviluppatore ha affermato che non sa ancora bene se implementare un sistema più realistico o lasciare immutato il titolo nel suo stato attuale. Al momento il progetto è ancora in sviluppo (per Mac, Windows and Linux) e ben lontano dalla pubblicazione, ma già da ora le potenzialità ci sono e si vedono.
Ibb and Obb, di Richard Boeser
Un'altra piacevole scoperta riguarda un titolo molto particolare che viene presentato con il nome di Ibb and Obb. Se le due parole non vi dicono niente (il riferimento viene dai due personaggi del libro di Jasper Fforde Il Pozzo delle trame perdute) sappiate che rappresentano i nomi rispettivamente dei due semplici e carinissimi protagonisti di questo platform originale pensato per la cooperativa, tanto che non è chiaro se esisterà una vera e propria modalità singleplayer. I due personaggi devono superare una serie di livelli, molto ispirati già da quanto è possibile vedere ora, nei quali una linea spezzata divide lo schermo in due, creando due mondi opposti ma strettamente legati tra loro: in entrambi, la gravità non segue alla lettera le note leggi di Newton. I due personaggi dovranno collaborare per superare i vari ostacoli fino a raggiungere la fine del livello. E' in sviluppo per PlayStation 3 e PC e uscirà sugli scaffali virtuali alla fine del 2011. Decisamente un titolo da tenere d'occhio.
Hawken, di Adesive Games
Hawken è un titolo ambizioso che è stato in grado di far spalancare la bocca per lo stupore a migliaia di utenti alla visione del primo trailer mostrato. Il filmato in questione mostrava un FPS online che vedeva coinvolti mech di vario tipo. Più che il gameplay vero e proprio, in ogni caso, la cosa che ha affascinato maggiormente gli spettatori è stata l'ambientazione. Il teatro delle battaglie è un pianeta colonizzato da essere umani ormai arrivato al limite dell'industrializzazione, tanto che la caccia alle risorse si è trasformata in una terribile lotta per la sopravvivenza. Di contorno alle accese battaglie dei mech troviamo infatti un mondo post apocalittico di un dettaglio impressionante. Il tutto viene gestito dal mai in pensione Unreal Engine 3. Oltre all'ottima parte tecnica però, il lavoro svolto dai ragazzi del team di sviluppo è encomiabile. Il gameplay prende spunto sia dai più famosi FPS, sia dai mech games, con l'eccezione che qui guideremo questi bestioni metallici dall'interno dell'abitacolo degli stessi, con una visuale in prima persona molto suggestiva. A seconda delle proprie preferenze è possibile scegliere un mech più agile e poco rinforzato, uno più corazzato ma lento ed uno che bilancia le due qualità. Le modalità annunciate fino ad ora sono ben quattro: team deathmatch, free-for-all deathmatch, siege ed un'altra modalità di squadra, di cui però non si conosco ancora particolari informazioni. Oltre a queste modalità competitive, gli sviluppatori hanno promesso anche il rilascio alcuni contenuti dedicati alla cooperativa nel caso riuscissero a trovare il tempo e le risorse necessarie. In quanto alle mappe disponibili, per il momento ne sono state annunciate sette, ognuna con le proprie peculiarità. Scenari addizionali saranno rilasciati in seguito sotto forma di DLC nel caso il gioco riscuota il dovuto successo. Le premesse per uno sparatutto competitivo di spessore ci sono tutte. Saprete certamente di più nei prossimi mesi. Prima di passare ad un altro titolo però, permetteteci di parlare di un secondo progetto legato ad Hawken. Proprio a fine Agosto sono trapelate delle voci, poi ufficializzate, riguardo ad un futuro film hollywoodiano ambientato nell'universo del titolo. La cosa può sembrare strana in quanto il gioco è ancora in sviluppo, ma a quanto pare l'ambientazione superba che questi ragazzi hanno inventato è riuscita addirittura a raggiungere i grandi produttori cinematografici. Un punto in più per le produzioni indipendenti!
Basketbelle, di Micahel Bean Molinari
Pensate ad un gioco che contenga i seguenti elementi: Un ragazzo, un campo da basket, una sorella, Parigi, un'enorme massa gelatinosa, svariati flashback, un pallone. Non sembrano cose molto legate tra loro vero? Ebbene, proprio questo è quello che amiamo delle produzioni indipendenti: l'originalità! Prendere e intrecciare tra loro elementi di qualsiasi tipo nel creare un'esperienza fuori dal comune. Questa è l'operazione che ha compiuto Michael Molinari, in arte Bean, un designer e sviluppatore di giochi in flash (alcuni dei quali stupendi e molto profondi, consigliamo di provarli). Il gioco di cui stiamo parlando può essere classificato come un matrimonio inusuale tra un platform bidimensionale ed un gioco di basket. Il figlio di un ex giocatore di basket di grandissima fama dovrà affrontare una serie di sfide contro avversari singoli per poter proseguire nella storia, narrata attraverso numerosi flashback e flussi di ricordi. Il gioco esplora temi quali i legami affettivi, l'importanza della famiglia, la capacità di superare ogni ostacolo. La colonna sonora, l'impatto emotivo ed il design grafico sono gli elementi su cui Basketbelle conta per farsi conoscere nel mondo degli indie. Il gioco è in sviluppo solo da Marzo, e ancora non si parla di una data ufficiale di rilascio, ma sapremo certamente qualcosa di più nei prossimi mesi. Nel frattempo, grazie alle sue già apprezzate qualità, Basketbelle è stato inserito tra i finalisti dell'Indiecade 2011, importantissima fiera delle produzioni indipendenti.
L'indie del mese: Bastion
C'era una volta un mondo magnifico e fantastico. C'era, poiché a causa di un catastrofico incidente, chiamato Grande Calamità l'intera civiltà è stata spazzata via. Un bambino silenzioso, senz'altro nome all'infuori di il ragazzo si sveglia ignaro nel proprio letto scoprendo che la propria camera è sospesa nel vuoto. Muovendosi con cautela, nota che il mondo si ricrea magicamente sotto i suoi piedi. Il suo compito è raggiungere il Bastione, una sorta di ultima difesa dove rifugiarsi in caso di malevoli avvenimenti. Peccato che del Bastione sia rimasto in realtà poco più di un fazzoletto di terra sospeso nel nulla. Per poterlo ricostruire The Kid deve mettersi in cammino e inoltrarsi in un'avventura straordinaria e malinconica. Il suo obiettivo non è dei più facili: recuperare una serie di frammenti sparsi per poter riportare alla vita il Bastione e ridare vita e colore al mondo. Bastion è un gioco fenomenale, uno di quei capolavori che ogni videogiocatore che si ritenga tale dovrebbe voler giocare. Come può essere possibile ciò, vista l'esile struttura della trama del gioco proposta ad inizio recensione? Sebbene dunque la storia narrata non sia niente di eccezionale, altri elementi pensano a tenere alto e vivo l'interesse per il prodotto. Il comparto sonoro per iniziare: Bastion offre infatti una delle soundtracks più riuscite che la storia dei videogame ricordi. Ogni traccia calza a pennello ogni situazione di gioco, creando un senso di immersione totale. Moltissimi gli strumenti utilizzati per ricreare atmosfere cupe, gioiose, momenti di tensione e quant'altro. E poi c'è la voce. Mentre si gioca a Bastion, l'impressione è che sia qualcun altro a decidere le azioni e la sorte del protagonista. Questo avviene perché in qualsiasi momento un narratore avrà la cura di raccontare le gesta del silenzioso ragazzo, proprio come in un audiolibro. Questa voce vi terrà compagnia e vi accompagnerà per mano nel corso dei diversi livelli proposti. Ad aumentare l'effetto fiaba ci pensa la coloratissima e adorabile grafica in stile illustrazione che rende Bastion un prodotto piacevole da giocare ma anche piacevole da guardare. Anche il level design è superbo, rappresentando a schermo scenari molto diversificati attraverso la scelta particolare ma azzeccatissima di cui parlavamo prima: il mondo di gioco si costruirà al passaggio; muovendosi lungo gli scenari si vedono le mattonelle formarsi sotto i piedi e gli altri elementi dello scenario prendere forma di volta in volta. Sebbene tutte queste qualità siano più che positive, a rendere il prodotto interessante e piacevole è il gameplay. Bastion non propone minimamente un gameplay innovativo, anzi, ma i vari elementi presi in prestito da altri titoli sono amalgamati così bene da formare una formula divertentissima e profondamente godibile. Il gioco si presenta come un normale hack'n slash con visuale isometrica e componenti GdR. Ad inizio scenario ed occasionalmente lungo i livelli è possibile scegliere due armi da portare con sé e un'abilità speciale. Attraverso un classico sistema di avanzamento per punti esperienza, il ragazzo può prendere dei liquori particolari, in grado di aumentare le statistiche del piccolo eroe permanentemente. I nemici sono numerosi anche se non troppo vari, ma il level design tiene in piedi la struttura di gioco rivelando un gameplay appassionante e divertente fino alla fine. Anche per quanto riguarda la longevità, il titolo si attesta su ottimi livelli. La storia principale porta via all'incirca una decina di ore, a seconda della difficoltà impostata, tuttavia è presente un’altissima rigiocabilità. Ricapitolando, abbiamo un'atmosfera fantastica, un magnifico comparto grafico fiabesco e colorato, una colonna sonora da brividi, una trama leggera e appassionante, un narratore abilissimo nel farci calare nella parte alla perfezione, un gameplay più che funzionale ed un'ottima rigiocabilità. E' possibile chiedere di più? Probabilmente no.
E quindi uscimmo a riveder le stelle...”
E' dunque arrivata la fine anche per questo numero. Speriamo che sia stato di vostro gradimento e che la nuova impostazione sia risultata efficace. Ci scusiamo per il mastodontico ritardo e vi diamo appuntamento al prossimo numero, quello di settembre. Preparatevi, poiché vi anticipiamo che sarà pieno zeppo di contenuti. Alla prossima!
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