Indie's GAME 4 - Ottobre
Un mese che più indie non si può
By Nicolò Azzolini, 31/10/2011
Siamo tornati più in forma che mai! Come vi era stato anticipato nel precedente numero, questo mese abbiamo in serbo per voi una sorpresa che speriamo risulti gradita. In occasione dell'edizione annuale dell'IndieCADE 2011 infatti, abbiamo colto l'occasione per analizzare nel dettaglio i titoli vincitori e non solo. Per questo motivo questo mese la sezione anteprime viene sostituita temporaneamente dallo speciale su questa magnifica manifestazione. Oltre alla suddetta novità, in questo numero parleremo di prodotti davvero divertenti e interessanti quali Unepic, Orcs must die, Rocketbirds: Hardboiled Chicken e Dungeon Defenders, oltre che dedicare qualche riga a Joost van Dongen e le sue riflessioni sulla modalità pay-what-you-like. Aggiungiamo anche una sezione News più ricca che mai e ne avremo abbastanza da tenerci occupati in attesa del prossimo mese. Che altro aggiungere se non augurarvi buona lettura?
The ones to watch out for!
-Orcs must die: divertentissimo gioco che mischia meccaniche di un tower defence e di un action in terza persona. Usando svariati strumenti letali dovremo impedire agli orchi di raggiungere il portale posizionato alla fine delle nostre difese. Tante armi e trappole, svariati nemici da massacrare. Perfetto per partite veloci.
-Dungeons Defenders: action GdR con meccaniche da tower defense nel quale giovani apprendisti stregoni e guerrieri devono difendersi dalle orde di nemici in costante aumento. È giocabile in cooperativa fino a quattro persone e presenta una grafica colorata e piacevole.
-The Haunted: Hells Reach: sparatutto in terza persona pensato e sviluppato per la cooperativa a quattro giocatori che dovranno vedersela con ondate di demoni di ogni sorta in 8 enormi mappe curate fino al minimo dettaglio. Sono presenti armi migliorabili ed eventi casuali che rendono ogni sfida imprevedibile.
-Sonar: originale titolo horror basato sulla percezione uditiva. Dovremo farci largo in un dedalo di gallerie a centinaia di metri sotto terra utilizzando unicamente il nostro sonar, in grado di emettere delle onde per poi captarle al ritorno: in questo modo è possibile visualizzare i contorni del mondo nel quale ci muoviamo. Bisognerà evitare anche le creature in agguato, stando attenti al rumore da loro emesso.
-Rocketbirds: Hardboiled Chicken: action platform dalle forti tinte comiche. Il protagonista di turno è un gallo sopravvissuto alla cottura del suo uovo che diventerà una sorta di Rambo con la cresta e la fascetta sul capo. Promettente ed esilarante.
-Lightfish: gioco arcade classico nel quale bisogna catturare una percentuale sufficiente di un settore evitando di entrare in contatto con i nemici. Ambientazione acquatica e marina molto carina, parecchi livelli da giocare, due modalità di gioco e dieci tipi diversi di nemici.
-Sequence: combina elementi di un gioco musicale e di un GdR creando una nuova esperienza videoludica. Più di 10 ore di gioco, personaggi interamente doppiati (in inglese) e tantissimi oggetti e incantesimi differenti.
-Serious Sam: Random Encounter: secondo episodio dedicato alla carismatica figura di Serious Sam. Questa volta il gioco si presenta come un classico JRpG, con incontri casuali nella mappa con visuale dall'alto. Il sistema di combattimento sembra a turni ma non lo è interamente, visto che in ogni turno dalla durata di 5 secondi è giocabile in tempo reale.
News
Apriamo le danze con un paio di notizie importanti e quanto mai gradite. Sono stati infatti ufficialmente annunciati due titoli che già da ora fanno ben sperare. Il primo di questi è il seguito di Bit Trip Runner, gioco dell'inizio 2011 che venne accolto positivamente da critica e pubblico. La grafica sarà notevolmente migliorata, tanto che gli sviluppatori hanno annunciato che la Wii non è abbastanza potente da far girare il gioco; per ora dunque le piattaforme annunciate rimangono Xbox 360 e PlayStation 3. Il secondo annuncio riguarda Amanita design, gli sviluppatori indie artefici di quei capolavori quali Somorost, Questionauts e Machinarium. È stato annunciato infatti Botanicula, un'avventura esplorativa punta e clicca in perfetto stile Amanita Design. Protagonisti della storia cinque amici vegetali alle prese con un compito gravoso: salvare l'ultimo seme dell'albero-casa infestato dai parassiti. La soundtrack è stata affidata alla band ceca DVA. Il rilascio è previsto per i primi mesi del 2012. Vista l'indiscutibile abilità degli sviluppatori, non vediamo l'ora di mettere le mani su questo titolo. Tra le piacevoli notizie, parliamo anche del rilascio di una beta del gioco The Binding of Isaac in versione flash giocabile direttamente su internet. Se ancora non l'avete provato o non siete sicuri che vi possa piacere, questa demo è ciò che fa per voi. Il primo Trine fu un gioco che seppe catturare gli utenti grazie al suo comparto visivo da oscar: proprio verso la fine del mese, gli sviluppatori hanno rilasciato tramite Steam una versione beta di Trine 2, che è possibile testare preordinando il gioco a circa dodici euro. Nella versione di prova è possibile provare i primi due livelli sia in singolo che in cooperativa. Il titolo è previsto per Dicembre. Notizia dell'ultima ora è l'inaugurazione di Indie Royale, un sito che propone dei bundle indie a prezzi stracciati ogni due settimane. Come primo pacchetto d'inaugurazione, IndieRoyale ha proposto A.R.E.S. Extinction Agenda, Gemini Rue, Sanctum e Nimbus. Nel momento in cui leggerete questo articolo, l'offerta sarà però probabilmente finita. Noi comunque vi consigliamo vivamente di controllare spesso il sito (raggiungibile all'indirizzo: http://www.indieroyale.com/), in quanto già da ora sono previste grosse offerte. Concludiamo questa sezione news con alcune riflessioni che il game designer Joost 'Oogst' van Dongen ha inserito sul proprio blog in data 3 Ottobre in merito al sistema pay what you want, sistema adottato per la release del suo videogioco Proun, di cui potete trovare una recensione sul primo numero di questa rubrica. Il post in questione è molto lungo e particolarmente dettagliato: riporta infatti una serie di grafici relativi ai dati di vendita del suo prodotto. Aver avuto la possibilità di osservare queste statistiche è stato molto utile a comprendere molte cose, tra le quali l'impatto della pirateria in questo settore. Sono infatti 250 mila le persone che hanno provato il gioco, di cui solo 4408 (rappresentanti il 2 per cento) hanno voluto ricompensare lo sviluppatore pagando il prodotto testato con una somma da loro decisa. Il prezzo medio scelto dagli utenti è stato di circa 5 dollari, con donazioni che oscillano tra i 2 e i 30 euro. La cosa che lascia basiti è scoprire inoltre che anche per un gioco con un sistema di pagamento tale, che permette dunque il download gratuito, la pirateria rappresenta un serio problema: addirittura il 40 per cento degli utenti che hanno provato Proun, hanno scaricato illegalmente il prodotto da siti e client esterni. Il guadagno finale ottenuto da Joost è stato di poco più di 14 mila euro, all'incirca 1500 € per ogni mese di lavoro. Lo sviluppatore ha comunque affermato che è pienamente contento dei risultati ottenuti dal proprio progetto, ma è anche cosciente del fatto che se avesse rilasciato il gioco con un prezzo di partenza fisso, il suo guadagno avrebbe potuto essere dalle 5 alle 10 volte superiori. Se siete interessati a queste e altre statistiche potete visitare il blog del creatore di Proun, all'indirizzo http://blog.oogst3d.net/. Noi lo consigliamo vivamente, in quanto in questo modo è possibile approfondire la propria cultura videoludica anche da punti di vista diversi.
Speciale IndieCADE
Per chi non ne è a conoscenza, l'IndieCade è un festival annuale dedicato unicamente alle produzioni Indie: questo vuol dire che non è parte di altre fiere più grandi. Ogni attenzione è posta dunque su sviluppatori e prodotti indipendenti, in particolare a quelli non ancora rilasciati pubblicamente. Quest'anno l'evento si è tenuto a Culver City, California tra il 6 e il 9 Ottobre. Tanti i titoli in concorso, tante le novità. Iniziamo dai giochi vincitori degli ambiti premi. A prevalere su tutti è stato sicuramente FEZ, di cui abbiamo fornito un'anteprima nel numero precedente. Il titolo di Polytron corporation ha infatti portato a casa il premio per il migliore design di storia e ambientazione, così come il più importante di tutti, il best in show, assegnato al prodotto più promettente tra quelli presentati. Grazie alle sue meccaniche innovative e al suo design inconfondibile, FEZ ha meritato di vincere entrambi i premi. Per quanto riguarda il migliore utilizzo della tecnologia, il gioco premiato è stato Johann Sebastian Joust, un titolo davvero particolare per via del fatto che non è richiesto alcun supporto video ed è giocabile dovunque sia presente spazio a sufficienza e amici in carne e ossa. Tutto ciò che serve per divertirsi è infatti un controller dotato di accelerometro, come il Move di Sony o un qualsiasi Smartphone, uno per ogni partecipante. A tempo di musica, ogni giocatore deve cercare di tenere fermo il proprio controller, cercando al contempo di disturbare l'avversario con l'obiettivo di fargli muovere bruscamente il proprio controller. Il tutto è però regolato dal tempo della musica: con musiche calme e tranquille, al minimo movimento il controller si disattiva facendo perdere il proprietario, mentre con musiche più veloci la soglia di sensibilità si abbassa permettendo mosse più azzardate. Grazie al suo aspetto sociale, JS Joust si è aggiudicato inoltre il premio Impatto sulla Comunità. Passiamo ora al gioco che più degli altri ha mostrato un gameplay innovativo e funzionale: Deepak Fights Robots, nel quale un normale impiegato viene gettato in un mondo pieno di colori vivaci e di robot malvagi. Il gameplay ricorda un misto tra Pac-man, Super Mario e molti altri arcade-platform. Il tutto è condito da una grafica minimale ma originalissima. Per quanto riguarda il gioco con miglior visuale, più di tutti è stato apprezzato Superbrother's Sword and Sorcery EP. Descritto dai suoi creatori come un esperimento audio visivo psico sociale, questa avventura mitico-poetica ha saputo affascinare i giudici grazie al suo affascinante aspetto visivo e alla sua colonna sonora d'eccezione. A vincere però il premio di miglior suono è stato Proteus, un'avventura esplorativa la cui soundtrack d'accompagnamento ha ammaliato il pubblico e la giuria. Al festival hanno partecipato anche giochi classici, ovvero non necessariamente audio-visivi, come ad esempio Ordnungswissenschaft, che ha meritato il premio di miglior interazione. Basato su regole ferree ma semplici da apprendere, quattro giocatori hanno il compito di muovere un numero di scatole dalla loro pila a quella avversaria sempre seguendo le regole nell'ordine stabilito. Il gioco fa affidamento all'intelletto e alla strategia umana, risultando allo stesso tempo molto divertente e stimolante. A vincere il Trailblazer award, premio destinato ad uno sviluppatore indie influente, è stata Megan Gaiser, famosa per la serie Nancy Drew e per il suo impegno nel promuovere il gaming per donne di ogni età. The Swapper ha invece meritato il riconoscimento speciale, ovvero un premio che viene assegnato a quei titoli molto interessanti che non sono riusciti a vincere alcuno dei precedenti riconoscimenti. In un'ambientazione spaziale futuristica, il protagonista riceve un device che gli consente di teletrasportarsi nello scenario a brevi distanze. L'ambientazione e il sonoro, così come il gameplay sono molto promettenti. Gli stessi sviluppatori partecipanti al conscorso sono stati incaricati di nominare unanimamente il titolo più interessante presente in fiera. Il premio di Developers Choice è andato dunque a Way di Coco & Co, un gioco così interessante da meritarsi proprio un articolo: lo troverete online tra qualche giorno. Tra i titoli presenti in fiera che non sono riusciti ad ottenere alcun premio, ricordiamo Desktop Dungeon (di cui potete trovare un’anteprima nel numero di Settembre), divertente roguelike dalle tinte umoristiche, Antichamber, un surreale puzzle game esplorativo ambientato in un labirinto non euclideo dalla geometria modificabile, Basketbelle, una fusione tra il basket e un gioco d'azione, Papa Sangre, nel quale non esiste grafica: ascoltando attentamente i suoni, infatti, è possibile proseguire; questi solo per citarne alcuni. Se volete sapere di più riguardo ai finalisti e ai vincitori, il sito ufficiale dell'evento riporta ogni cosa dettagliatamente. Alla fine, IndieCade 2011 si è rivelata una fiera interessantissima, piena di novità e si è confermata come uno degli eventi più importanti dedicati alle produzioni indipendenti. Al prossimo anno!
L'indie del mese: Unepic
Quante volte abbiamo sognato di trovarci nel nostro videogame preferito a fianco dell'eroe di turno? Ebbene, se ci capitassero le (dis-)avventure del giovane Daniel, protagonista di Unepic, probabilmente le nostre fantasie si rivolgeranno altrove. Potrete leggere la recensione completa del gioco, comprese le valutazioni, seguendo questo LINK!.
E quindi uscimmo a riveder le stelle...”
La fine è vicina! No, non la fine del mondo, ma quella di questo articolo. Battute squallide a parte, il mese di Ottobre si è rivelato uno dei più ricchi dell'intero anno se parliamo di attività nel mondo indipendente: abbiamo cercato in questo numero di trattare ogni cosa dedicando ad ogni prodotto lo spazio che merita. Speriamo che lo speciale su IndieCade vi abbia interessato e vi sia piaciuto così come ha fatto piacere a noi scrivere a riguardo. Non ci resta che lasciarvi con il tradizionale: al prossimo numero!!!.
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