Indie's GAME 6 - Dicembre
Anche tra indie si festeggia il Natale!
By Nicolò Azzolini, 30/12/2011
Dicembre è il mese che chiude l'anno, questo 2011 che si è rivelato molto prolifico dal punto di vista prettamente ludico in generale e che ha visto un miglioramento dell'interesse per gli indie. Dicembre è anche il mese di Natale: le strade si riempiono di luci, il freddo costringe a ricoprirsi di sciarpe e cappellini, l'atmosfera si fa più gioiosa, le canzoncine natalizie riempiono l'aria di note melodiose e i pensieri di ognuno di noi sono rivolti a come passare le vacanze. Anche noi di GAME abbiamo voluto festeggiare il Natale a nostro modo. Per cominciare, abbiamo dato il via al primo contest denominato Super Indie Brawl, che ha visto scontrarsi personaggi di videogiochi indipendenti nella ricerca dell'ambito premio Best Indie Character, un'iniziativa molto apprezzata che sarà approfondita nello speciale apposito. In secondo luogo abbiamo deciso di ricompensare i nostri affezionati lettori con un piccolo regalo. Per saperne di più, non vi resta che leggere questo numero con molta attenzione.
The ones to watch out for!
- Satazius: Divertente e complesso shooter arcade e old school a tema spaziale. Ben 13 armi completamente migliorabili, power ups di ogni sorta, nemici a bizzeffe e boss formidabili da affrontare. Un titolo validissimo per gli amanti dei retrogames.
- Deity: progetto universitario della DigiPen Institute of Technology. Propone un avvincente mix tra un Diablo-like e le sezioni stealth viste in Batman; il tutto rigorosamente con visuale isometrica. Giocando come un demone d'ombra, bisognerà superare una serie di passaggi senza essere visti dalle guardie di pattuglia o senza esporsi direttamente alla luce. Il gioco risulta purtroppo essere poco longevo ma dopotutto è totalmente gratuito e propone un gameplay molto originale rimanendo al contempo semplice.
- Alien Jelly: disponibile per XBLA, questo puzzle a livelli vede delle gelatine intente a muovere oggetti, aggirare ostacoli e aiutarsi a vicenda per raggiungere la fine dei numerosi livelli a disposizione.
- Terrorhedron: tower defence tridimensionale molto divertente dove non solo è possibile posizionare torri ma anche crearle dal nulla. Esistono infatti dei moduli che consentono di combinare tra loro varie armi e arsenali devastanti. Presenta una modalità cooperativa fino ad 8 giocatori, sei scenari differenti e una colonna sonora a 8 bit.
Speciale: Super Indie Brawl 2011
Poiché la maggior parte dei siti/testate che si occupano di indie si cimentano in gare sui migliori giochi indipendenti, noi di GAME abbiamo deciso di variare leggermente questo tema oltremodo trattato, virando verso una componente molto importante ma che spesso viene tralasciata in molti giudizi e recensioni: i personaggi. È stata così stilata una lista di 16 personaggi appartenenti a produzioni indipendenti; divisi successivamente in vari gruppi, è partito il vero e proprio contest, durato un'intera settimana. Il primo round ha visto trionfare 2 personaggi per ognuno dei quattro gruppi: Il ragazzo di Limbo, Tim di Braid, il Creeper, Isaac, capitano Veridian, Joseph di Machinarium, Turner di Lugaru e The Kid di Bastion. Dopo due appassionanti semifinali contese fino all'ultimo, sono stai resi noti i nomi dei due personaggi finalisti: Tim e Joseph. Nonostante i vari poteri di Tim, quali il riavvolgimento del tempo, a spuntarla in finale è stato il tenero e muto robottino di Machinarium, che ha conquistato il cuore degli utenti per la sua spontaneità e simpatia. Come potete anche vedere dal logo di questo mese, Josef ringrazia tutti i suoi sostenitori. Noi d'altra parte ringraziamo infinitamente tutti i partecipanti al contest per il successo riscosso da questa iniziativa, sperando in un futuro di poter ripetere questa coinvolgente esperienza!
News
Apriamo questa sessione mensile delle news a sfondo indipendente con un'ottima notizia: IndieCity ha infatti aperto finalmente i battenti, rimanendo per ora in beta. IndieCity, per rinfrescarvi la memoria in caso non ricordaste di cosa si tratta, è un servizio di digital delivery pensato appositamente per la distribuzione di prodotti indipendenti. Per ora il servizio sembra essersi rivelato molto valido: il catalogo offre decine di titoli indie a prezzi stracciati e numerose versioni dimostrative. Ciò che più ci è piaciuta è l'onestà del servizio: sono presenti nello store unicamente giochi realmente indie, progetti di ragazzi alle prime armi e giochi sviluppati da appassionati, mentre non sono presenti titoli sponsorizzati da grandi compagnie o prodotti che di indie hanno solo il nome. Noi non possiamo far altro che augurare al servizio un meritato successo. Altra lodevole iniziativa proviene da alcuni sviluppatori indipendenti italiani, che, in seguito al successo ottenuto dalle controparti internazionali, hanno deciso di promuovere un progetto chiamato Winnitron Italia. Con questa ambiziosa iniziativa, si desidera portare in Italia un cabinato arcade accessibile gratuitamente e da chiunque, il quale ospita tutta una serie di fantastici videogiochi indipendenti provenienti da ogni angolo del mondo. Lo scopo è quello di far conoscere giochi innovativi e divertenti partoriti dalla scena indie, permettendo ai più giovani di scoprire l'emozione di giocare in compagnia di un cabinato, e allo stesso tempo dando la possibilità ai nostalgici di rivivere alcuni dei momenti più memorabili di chi ha videogiocato tra gli anni '80 e '90... o almeno questo è ciò che viene citato su IndieGoGo. Tramite questo portale è infatti possibile sostenere questo progetto con donazioni personali; in caso desideriate contribuire alla nascita di un Winnitron in Italia, o volete saperne di più su questa iniziativa, visitate il sito: http://www.indiegogo.com/Winnitron-in-Italy. Anche per questo progetto, non possiamo che complimentarci con gli ideatori, augurando loro di riuscire a trasformare in realtà un magnifico sogno. Passiamo ora a notizie più veloci. Se ancora non siete convinti che Trine 2 possa essere un capolavoro (e per questo vi rimandiamo alla nostra recensione nella sezione L'indie del mese), non esitate a scaricare la demo messa a disposizione dai ragazzi di tramite Steam. Passiamo ora a Cobalt, titolo in sviluppo presso Mojang, la casa fondata da Markus “Notch” Persson (che però non ha nulla a che fare con questo nuovo titolo), che è stato finalmente rilasciato in versione alpha. Il gioco sfrutta un sistema simile a quello adottato da Minecraft: il titolo è venduto ora a 10 dollari circa ma continuerà ad aumentare di prezzo col procedere dello sviluppo. Joe Danger, il divertente arcade a base di moto e acrobazie è stato finalmente rilasciato su XBLA in un pacchetto chiamato Super Edition. Cambiando completamente pagina, parlamo di Bastion: con grande sorpresa, è stato infatti rilasciato un DLC gratuito per il divertente Hack 'n slash chiamato Stranger's Dreams: tra i nuovi contenuti, spiccano due nuove modalità e una sequenza narrata completamente indedita. Sepre riguardo a Bastion, possiamo non essere che estasiati dalla scoperta che il titolo è ora giocabile direttamente in browser: è infatti possibile acquistare il gioco di SuperGiant Games tramite lo store di Google Chrome. Grandi regali invece per tutti gli appassionati di indie: grazie ai numerosi bundles è possibile portare a casa giochi davvero sensazionali ad offerta libera. In particolare, spicca per qualità l'Humble Indie Bundle N° 4 che contiene tra le altre cose Jamestown, Bit. Trip Runner, Super Meat Boy, Cave Story+, Shank, con aggiunta di tutte le relative colonne sonore e la possibilità di entrare in possesso anche dei giochi presenti nel precedente bundle. In ambito di annunci di nuovi titoli, un trailer rilasciato ultimamente non ha fatto altro che affascinare appassionati di tutto il mondo grazie alla sua spettacolare direzione artistica: il gioco annunciato in questione si chiama Pid, un'avventura-platform in sviluppo presso gli studi Might and Delight che già da ora si prospetta magnifica. Non vediamo l'ora di saperne di più! Un'esperienza molto meno classica, l'abbiamo ricevuta nel testare la tech demo di Zobeide, un’avventura testuale ispirata ad uno dei capitoli de Le Città Invisibili di Italo Calvino. L'idea è quella di rappresentare a schermo quello che viene narrato dai testi in sovraimpressione. La versione dimostrativa in questione ci mette nei panni di un ignoto personaggio in un piano sconfinato. Al suo passaggio, palazzi ed edifici si innalzano di fianco a lui, creando una città plasmabile a piacere. Sebbene la varietà degli edifici non sia delle migliori, l'effetto di straniamento è molto forte. Aspettiamo di saperne di più da un progetto che già si prospetta come un'esperienza fuori dal comune. Infine parliamo dei Video Games Awards, edizione 2011. Nonostante questo festival sia stato sempre incentrato sulle grandi produzioni, quest'anno è stato possibile intuire un cambiamento che fa riflettere sul grande successo ottenuto dalle produzioni indie nel corso di questo ormai concluso 2011. Sebbene una categoria dedicata agli indie fosse già presente nelle edizioni passate, a stupire è stato lo sconfinamento di quella barriera che divide solitamente gli indie dalle produzioni AAA: ci sono stati infatti alcuni giochi indipendenti capaci di essere nominati anche in categorie molto importanti, andando a raggiungere i livelli di titoli molto più famosi. È il caso di Bastion che ha trionfato grazie alla sua meravigliosa e fresca colonna sonora (ha infatti portato a casa i premi best original score e best song in a game) e al suo divertente gameplay (best downloadable game, altro premio che si aggiunge ai due già vinti) o di Minecraft, nominato come miglior PC game e vincitore del premio indie dell'anno. Ed è infatti da queste premesse che ci auguriamo che il futuro per la realtà indie sia il più roseo possibile.
Uno sguardo al futuro!
Ace of Spades: Build your Battlefield
A sostegno della tesi che vede Minecraft un nuovo genere, più che un gioco, arriva questo interessantissimo esperimento. Gli sviluppatori correntemente al lavoro su AoS hanno preso semplicemente le meccaniche di uno sparatutto come Team Fortress e le hanno inserite in un mondo cubettoso alla Minecraft. Quello che si viene così a creare è un gioco nel quale si uniscono le componenti d'azione da sparatutto a quelle più libere e fantasiose del titolo Mojang. Il progetto è ancora in beta e ben lungi dall'essere completato, eppure già da ora le idee messe su tavolo sono molto interessanti e, se sviluppate a dovere, sono in grado di rendere Ace of Spades un titolo dal grande successo. Il tutto è interamente gratuito e non richiede alcune specifiche tecniche particolari: è in grado di girare anche sui sistemi più obsoleti. Scelto il server, è tempo di decidere in quale dei due team arruolarsi e quale arma principale si desidera portare con sé: per ora le scelte sono tre: fucile, lento ma preciso, SMG, capace di sparare raffiche veloci ma poco precise e il classico shotgun, letale a distanza ravvicinata. A parte questa scelta iniziale (è comunque possibile cambiare arma a match inoltrato tra una morte e l'altra), l'equipaggiamento di base prevede una vanga, 50 blocchetti e tre granate. La parte action di AoS è molto classica: due team si sfidano in una modalità online competitiva che unisce un Team Deathmatch, dove ad ogni uccisione la squadra e il giocatore ottengono un punto, ad un Cattura la bandiera: se la valigetta dei nemici viene recuperata e portata in salvo alla propria base, giocatore e squadra saranno ricompensati con ben dieci punti. Se dunque l'approccio all'azione risulta essere di stampo classico, non si può dire lo stesso della parte più libera. Grazie ad un mondo alla Minecraft, costituito da cubetti colorati a tinta unita, senza textures, qualunque strategia va rivista: è possibile scavare tunnel e gallerie per aggirare i nemici, distruggere completamente ogni edificio o struttura e costruire delle postazioni difensive. Per ora i server si sono dimostrati variegati in quanto a mappe proposte e stabilità. Ovviamente quanto visto sino ad ora va sicuramente migliorato ed espanso, ma per quanto abbiamo potuto constatare fino ad oggi, il titolo brilla decisamente di grande potenziale.
L'indie del mese: Trine 2
Tanto tempo fa...
C'erano una volta un mago strampalato, un'astuta ladra e un prode guerriero. No, non è l'incipit di una qualunque barzelletta da quattro soldi: era questa la premessa che apriva Trine, uno dei giochi di produzione indipendente più apprezzati del 2009. Acclamato da critica e pubblico, il primo capitolo seppe indiscutibilmente farsi notare nel complesso panorama dei videogiochi indie arrivando a vincere parecchi premi e riconoscimenti. In questo seguito più luminoso e colorato che mai, i ragazzi finlandesi di Frozenbyte si sono dati da fare per risolvere i difetti che intaccavano l'originale Trine mostrandosi così ancora una volta come uno degli studi indipendenti più capaci. Continua a leggere la recensione completa.
Speciale: Christmas Giveaway!
È Natale e anche noi di GAME ci sentiamo più generosi. Per questo motivo abbiamo intenzione di fare un piccolo regalino a un fortunato lettore di questa rubrica. Abbiamo deciso di mettere in palio un codice per riscattare gratuitamente da Steam l'ottimo titolo di Frozenbyte, Trine. Per ottenerlo, non dovete fare altro che rispondere correttamente alla domanda che troverete in basso, entro e non oltre il 15 Gennaio 2012. Le risposte andranno inviate tramite E-mail all'indirizzo di posta elettronica:
GamePlayerGiveaway@gmail.it.
N.B.
Per problemi tecnici siamo stati costretti a cambiare indirizzo mail per la ricezione delle risposte (ora quella che leggete sopra si riferisce a quella modificata). Per questo motivo abbiamo prolungato di qualche giorno la data relativa alla consegna. Perdonateci il disguido!
Tra tutti coloro che avranno inviato la risposta corretta, sarà estratto a sorte un fortunato lettore che riceverà il codice di Trine, riscattabile su Steam. Per scaricare e attivare il prodotto è necessaria una connessione a Internet ed è richiesto un account Steam. Buon divertimento e in bocca al lupo a tutti i lettori!
Ed ecco a voi la semplice domanda:
Qual’è il nome dell'avventura testuale ispirata ad uno dei capitoli de Le Città Invisibili di Italo Calvino?
E quindi uscimmo a riveder le stelle...”
Con questo numero si chiude l'ultima rubrica Indie's GAME del 2011. Se sopravviveremo ai molteplici pranzi, cenoni e visite dei parenti tipiche di questo periodo dell'anno, ci rivedrete tra un mese: l'appuntamento è fissato come sempre per il prossimo numero, il primo del 2012, che dalle premesse si prospetta un anno fondamentale per questo settore in continua espansione. Chiudiamo con i più sinceri auguri di buone feste da parte di GAME! Alla prossima!
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