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La magia dei videogiochi

Is there still magic?

By Simone Mille, 29/12/2010

Nostalgia canaglia... Chi si ricorda il primo videogioco che ha comprato? Penso tutti, giusto? Chi si ricorda il secondo? Tutti. Chi si ricorda il 2° comprato per una console HD? Nessuno, o quasi. Com'è possibile che non ce lo ricordiamo con così fermezza con la quale ricordiamo addirittura il nostro primo gioco? Magari comprato 10 anni fa? Ve lo dico io perchè: la magia è sparita. Ma cos'è questa magia? E' una specie di sindrome che non ci fa staccare dal videogioco che stiamo giocando, quando pensiamo una partita e spengo, ma sappiamo già che non faremo così. Quante volte vi è capitata questa cosa con i giochi next- gen? Conosco già la risposta, poche volte, e solo con quei giochi che mettono il gameplay al primo posto. Chi si ricorda dei vecchi giochi per PS1? Crash, Spyro e compagnia bella, tutti titoli vivi di colori, vivaci, umoristici e divertenti. Quelli che piacevano veramente, quelli che non facevano staccare dalla console chiunque... i giochi pieni di magia. Il mercato odierno è ormai saturo dei giochi spenti, degli FPS in particolare, spara e corri, non c'è più spazio per l'innovazione, per i giochi strambi, per quelli puro gameplay, per i giochi magici. Oppure, ora ci sono soltanto prodotti che mettono in mostra solo la trama, con un gameplay ridicolo, che non diverte, ma oh, attenzione, hanno il super graficone e la trama da oscar! [cit. del solito giovine alle prime armi]. La verità è che se cerco una trama da oscar, vado al cinema, pago di meno e mi diverto di più, ed ovviamente il problema della grafica non si pone. Per cui, come avrete certamente capito, non mi piace per niente l'orientamento che hanno preso le grandi case produttrici, o in gergo, publisher. Al mercato videoludico manca quell'appeal del divertimento puro, senza sforzi, dove chiunque possa divertire, ma non deve mancare il tasso di sfida, non deve mancare quello che sono i videogiochi. Tutti questi fattori mancanti nelle console next gen, li ritroviamo, chi l'avrebbe mai detto, nel Wii. A dimostrazione che Nintendo ci sa fare sempre e comunque. Quando questa console fu annunciata, tutti erano scettici, si affermava che Nintendo si sarebbe rivolta solo al mercato dei casual, che la grande N fosse stata la causa di tutti i mali da lì fino alla fine dei tempi. Grazie al Wii Mote, ai giochi quali Wii Sports, cioè quelli per cui non serve impegno per divertirsi, quelli senza il super graficone e senza storia, il Wii fu attaccato da tutti quelli che si credevano dei pro gamer, degli hardcore. Ma cari amici, quante cose si sono persi questi ragazzi! Il vero spirito hardcore ce l'ha il Wii, non le console Next Gen! Quelle sono tutto fumo e niente arrosto! Ditemi, quanti di voi si sono divertiti in questa gen quanto in quella precedente? Io penso nessuno, è vero, non avevamo la super grafiica, ma chi se ne importa? Se non ci divertiamo, sarebbe meglio tornare a come si era prima. Per Wii ci sono mille capolavori, tutti bistrattati dalla critica degli utenti, Super Mario Galaxy, Donkey Kong Country Returns, Epick Micky... ma questi sono solo dei piccoli esempi delle piccole grandi perle che possiede il Wii. Anche gli stessi Wii Sports, Wii Sports Resort, sono degli ottimi giochi per divertirsi, con questi titoli ci si può divertire anche molto di più di un Heavy Rain, anzi, ci si diverte di più. Ma torniamo al discorso di prima, il Wii è ormai l'indiscussa vincitrice di questa generazione, pur mancando di giochi con una trama profonda o col super graficone (ricordo che il Wii non è in HD). Ma analizziamo, come ha fatto a vincere? 1. giochi accessibili a tutti 2. perle come Donkey Kong Country Returns 3. nuovo sistema di controllo In sostanza, il Wii ha portato una ventata di aria fresca nel mondo dei videogame, rimanendo al contempo fedele alla filosofia Nintendo. Ha portato nuova utenza nel mondo dei videogame, ha fatto e sta facendo divertire milioni di persone, casual e hardocore. Io sono del parere che questi nuovi giochi in alta definizione siano un esperimento mal riuscito di combinare cinema e vidoegame, ma il videogiocare non è guardare un film, il videogiocare è divertimento allo stato puro. Quanti di voi si emozionavano a finire un gioco al 100%? A trovare tutte le stelle di Super Mario, a scoprire e sbloccare tutti i bonus, ma ora, per lo meno a me non succede più. Non ho più la voglia di andare oltre, dopo aver completato un gioco, cosa, tra l'altro, che non succede molto spesso, mi stanco prima. Mi diverto molto di più con Donkey Kong, con Wii Sports (sì, avete letto bene), invece che, facendo un esempio, Batman: Arkham Asylum, o Dead Space. Ritrovo nel Wii, la stessa magia che mi fece innamorare dei videogiochi dieci anni fa, lo stesso divertimento... e guardate un pò, è sempre Nintendo quella che pensa prima al divertimento. Ora, per dar un senso a tutto, voglio scrivere cos'è per me un videogioco: Un videogame è l'essenza del divertimento, fruibile in diversi livelli: 1. giochi come Wii Sports, accessibili a tutti, ma che facciano comunque divertire, mentre per giocare al primo livello la saga di Super Mario ad esempio, ci si dovrebbe limitare ad andare avanti negli stage e ad arrivare alla fine, senza farsi troppi fronzoli. 2. Il secondo livello consiste nel giocare a giochi più impegnativi, con un filo di trama che lega il tutto, ma che lega il gameplay in modo armonioso, per esempio lo spin off per Wii di Dead Speace, ovvero quello che porta nel nome Extraction. Sempre prendendo come esempio Mario, l'utente che lo affronta al secondo livello, desidera impegnarsi al massimo per finirlo all'ultimo livello di difficoltà, ma non è determinato a prendere tutte le stelle e ad avere accesso ai nuovi mondi. 3. L'ultimo livello di fruibilità di un videogioco è quello con cui possiamo davvero sentirci soddisfatti dell'acquisto. Un videogioco di questo tipo è Kingdom Hearts, e dovrebbe essere usato in questo modo: interessamento alla trama (questo è anche uno dei videogiochi migliori) appagamento dal combat system ricerca di tutti i bonus e segreti l'utente cerca di battere i boss con strategie sempre differenti Sempre riguardo a Super Mario, ora l'utente cerca di conquistare tutto, di finirlo al 100%, sbloccando tutti i mondi. Questi sono i livelli, almeno per come la penso io, di come vengono usati i videogames. Ma oltre, a questo, un videogames è anche un insieme di cose, deve avere elementi sbloccabili, deve avere musiche favolose, deve... deve essere un retrogame. Forse è questo il mio problema, non accetto i nuovi videogiochi... E voi, come la pensate?


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