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Neoludica

Evento collaterale della Biennale di Venezia 2011

By Cesare Arietti, 20/06/2011

L'arte incontra il gaming Venerdì 3 giugno è stata ufficialmente presentata la mostra intitolata Neoludica. Art is a game 2011-1966, presso il Centro Culturale Candiani di Mestre. L'evento, ideato e prodotto da Musea Game Art Gallery con E-Ludo Lab e Fabbrica Arte, propone un'interessante rassegna che non potrà non affascinare tutti gli appassionati del gaming nelle sue diverse forme. La mostra presenta artwork di titoli affermati, elaborazioni di artisti italiani, ma anche retrospettive sulla storia delle console e test diretti di giochi attuali, da Uncharted fino a Gears of War 2, passando per Kinect Sports e Transformers: War for Cybertron. In particolare, dopo una prima esposizione di illustrazioni eterogenee (troviamo ad esempio immagini di Arkham City o le architetture di GoW2) si passa alla prova diretta di giochi, grazie alle postazioni dedicate al Nintendo 3DS corredate da poster dedicati The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Ma è anche lo spazio dove confrontarsi con l'attualità e gli ultimi anni dell'enternainment, grazie alla presenza di una PlayStation 3, due Wii, numerose XBox 360 e addirittura una sempreverde PSX, con tanto di WipEout. In questa sala è possibile soffermarsi sulle teche che ospitano alcune piattaforme storiche, dal Nintendo 64 con l'edizione originale giapponese di Mario, alla confezione completa del Nes con tanto di Zapper. Più introspettiva è invece la sezione successiva, che propone alcune opere di artisti italiani: Massimo Giuntoli espone L'Ego dell'artista, che chiaramente gioca (è proprio il caso di dirlo) sul tema ludico attraverso la sovrapposizione dei termini Ego e Lego, ma anche un stampa che mostra un GameBoy collegato direttamente alla croce di legno dei marionettisti. E proprio la classica console portatile Nintendo ispira Alessandra Rigano e Federico Castronuovo nel loro Serenata + Glitch, due teche per osservare rispettivamente tre GB con schermi che decostruiscono immagini e una per ascoltare il brusio / ronzio prodotto dal suo chip audio. Spazio conclusivo per OddWorld: l'esposizione presenta una lunga serie di arwtork per il primo gioco ad essere reputato dalla critica e dalla stampa internazionale un vero e proprio film, tanto per la realizzazione tecnica quanto per i contenuti, che affrontano in maniera forte sia il tema ecologico che quello della libertà individuale. Ma lo spazio dedicato a Neoludica prosegue a Venezia, presso la Sala dei Laneri e attraverso la lunga programmazione di eventi collaterali. Per informazioni è possibile consultare il SITO UFFICIALE.


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