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OnLive - The Next Level

La fine degli upgrade hardware

By Daniele Casadei, 15/07/2009

Quanti come me hanno un PC e la passione per i videogiochi si sono dovuti scontrare, volenti o nolenti, contro il continuo rilancio dei requisiti minimi richiesti. Arrivando ad oggi a vere e proprio Killer App. (per quanti se lo chiedono, si parlo proprio di Crysis). Ovviamente i continui upgrade hardware sono l’elemento più anti-economico esistente, con la necessità di potenziare costantemente il PC quasi ogni anno per poter giocare al massimo livello, scontrandosi anche con conflitti, incompatibilità e magagne varie che ad oggi spingono molti (come il sottoscritto) verso il mondo delle console. La possibilità di giocare ad un gioco al massimo livello grafico solo inserendo un disco, ha dello sbalorditivo, per chi era abituato da anni a lottare nella sezione opzioni di un titolo per alzare di qualche unità il frame rate. Elemento che ha fatto riflettere molti programmatori e che ad oggi ha finalmente portato alla creazione di un sistema completamente rivoluzionario, che rischia di mettere in crisi il mercato dell’hardware per PC e fermare la diaspora dei gamers verso l’universo PlayStation 3 / XBox360 / Wii. ONLIVE Dopo 7 anni di sviluppo OnLive è stato finalmente mostrato al mondo durante l’ultima Game Developers Conference di San Francisco dal CEO e fondatore Steve Perlman (che nel passato ha solo creato quella cosuccia chiamata QuickTime ed ha sviluppato modem per SNES e Mega Driver). Il sistema prevede due modalità di accesso, attraverso un plug in al browser compatibile quindi sia con i PC che con i Mac o sugli schermi TV grazie ad una microconsole e ad un controller specifico. Prima di parlarvi degli aspetti tecnici della microconsole, voglio soffermarmi sul perché sarà possibile giocare a titoli quali Crysis Wars o Prince of Persia anche su PC/Mac datati e completamente non performanti per il gaming. Il sistema on demand prevede un calcolo in remoto (sui server dedicati della compagnia) del gioco, con un sistema che gestirà gli imput del giocatore, restituendo così in streaming l’immagine su schermo in tempo reale. Così il computer dovrà gestire solamente la connessione internet. Perlaman infatti intende virtualizzare l’intera industria videoludica per renderla disponibile a tutti coloro che possiedono una banda larga (unico vero requisito di OnLive). Infatti par una risoluzione standard (420p) basterà disporre di una connessione a 1,5 Mbps, mentre per l’alta definizione (720p) si parla di una connessione da 5 Mbps…ovviamente per noi che siamo in Italia, dove l’Adsl è sinonimo di caos, ciò potrebbe creare qualche problema. Ma non solo, OnLive al momento presenta alcuni punti bui. Durante la conferenza il sistema funzionava magnificamente senza nemmeno uno scatto, accedendo ai titoli con una velocità sbalorditiva, senza alcun download o buffering, ma era una sessione che prevedeva solamente qualche utente connesso con una distanza dai server di appena 25km. Quindi non è possibile ancora sapere bene come si potrebbe comportare il tutto in pieno assalto, con utenti che giocano a titoli “onerosi” di calcolo come Crysis Wars. Ma per ovviare a ciò OnLive al momento possiede già due centri server negli USA, con un terzo in sviluppo e altri due in programma. La tecnica della connessione celeste La microconsole di OnLive è un concentrato di tecnologia in una scatolina che può tranquillamente stare in tasca, con un design veramente curato. Presenta posteriormente 4 porte, una micro USB per l’energia, una presa per l’output video, una presa ethernet ed una uscita S/PDIF. Mentre anteriormente presenta due prese USB per poter connettere una tastiera ed un mouse nel caso non gradissimo di giocare con un controller, i quali saranno collegabili in wireless fino a 4. Tali controller presentano una struttura classica, con due levette analogiche, una direzionale, 4 tasti superiori e quattro tasti dorsali (di cui 2 a grilletto)…ma presenteranno anche una serie di pulsanti specifici per la fruizione / registrazione dei video in game da condividere con la propria community; registrazione attivabile immediatamente (senza interrompere il gioco) grazie al tasto centrale denominato Brag Clip. Infatti la “home page – schermata iniziale” di OnLive è stata sviluppata proprio pensando ai social network, sarà possibile non solo condividere i filmati di gioco ma anche guardare un nostro amico che gioca, vedere i filmati delle migliori performance …in un riquadro a finestre video in tempo reale. Essendo un sistema completamene on-demand, prevederà sia la possibilità di noleggiare un gioco per 5 giorni che di comprarlo completamente, per decidere quale opzione ci è più congeniale sarà possibile giocare alle demo e visualizzare una serie di filmati in game registrati da altri utenti… tutto ovviamente attraverso carta di credito / bancomat da registrare. Comunque allo scadere dei giorni di noleggio OnLive registrerà sul nostro account i salvataggi del gioco per poi renderceli disponibili durante una seconda sessione di gioco (noleggio-acquisto che sia). Ovviamente un servizio di videogiochi che si rispetti non può iniziare senza un parco giochi di rilievo e su questo OnLive inizia subito bene. Grazie al supporto dei più grandi publisher del settore, quali EA, Ubisoft, Take 2, THQ, Epic, etc…, OnLive può contare fin da subito di titoli di ampio interesse; al momento questi sono i titoli confermati: GRID Unreal Tournament III Crysis Wars Tomb Raider Underworld F.E.A.R. 2: Project Origin LEGO Batman Prince of Persia Mirror's Edge Tom Clancy’s H.A.W.X. Burnout Paradise: The Ultimate Box Bioshock Company of Heroes: Opposing Fronts World of Goo Frontlines: Fuel of War Tutti completamente usufruibili su hardware arretrati perchè come ha ben detto Perlman: “Pensiamo che OnLive possa rivolgersi a centinaia di migliaia di persone e stiamo espandendo il mercato per i nostri publisher partner perchè senza OnLive, non esiste quasi nessun portatile sulla faccia della terra che possa far girare Crysis Wars”. Ovviamente sono tanti i punti che rimangono incerti come il prezzo di abbonamento mensile, il costo dei giochi (sia per il noleggio che per l’acquisto completo), la capacità di gestire “centinaia di migliaia” di utenti contemporaneamente connessi, etc… Winter 2009 OnLive entrerà cosi in questo periodo estivo in un intensa sessione di beta testing per valutare la solidità dei server, purtroppo sarà disponibile solo per i nostri cari colleghi americani. In maniera da poter lanciare OnLive verso novembre / dicembre di questo anno. Ovviamente tutto ciò rischia, come ho già detto, di mettere in crisi il mercato dell’hardware che vive, per una buona fetta, di hardcore gamers, e di strappare molti possibili clienti al trittico console (anche se per la natura dei suoi giochi colpirà più pesantemente Sony e Microsoft). Insomma un progetto notevole che al momento viene supportato finanziariamente da colossi come Warner Bros e Autodesck, sottolineando quando l’evoluzione della rete e dei sistemi “cloud gaming” stia facendo gola a molti. Finalmente i nostri PC / Mac potranno tirare un respiro di sollievo e noi potremo giocare a tutti quei titoli che non avremmo mai pensato di poter vedere sul nostro povero e datato computer. Insomma una buona notizia.


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