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Un concorso per tutti gli aspiranti fumettisti!

By Leonardo D’Ottavi, 18/03/2009

Vuoi diventare un fumettista e pubblicare su una vera rivista? Allora questa è l’occasione che cercavi! GAME – La Prima Rivista Gratuita di Videogiochi ha indetto un concorso dedicato a tutti gli aspiranti fumettisti. E’ sufficiente disegnare e inviare le prime 10 tavole della sceneggiatura riportata in calce, entro e non oltre il 31 aprile 2009. Il fumetto migliore, che sarà scelto a votazione dalla redazione di GAME e da Mario Moschera, collaboratore della rivista e autore dei testi, sarà pubblicato in un web magazine doppio: sfogliabile online o da scaricare in formato PDF. REGOLAMENTO: Inviare entro e non oltre il 31 aprile 2009, 10 tavole a fumetti (con o senza baloon / testi), ispirate alla sceneggiatura di Collector riportata qui in calce. Il vincitore del contest sarà riportato sul numero 40 di GAME – La Prima Rivista Gratuita di Videogiochi, che sarà pubblicato a partire dal 15 maggio 2009. Le tavole possono essere spedite: Via Upload: E’ sufficiente iscriversi al forum di GAME e visitare la pagina http://www.gameplayer.it/invia_fumetti.php , da dove è possibile caricare le proprie illustrazioni. Ricordate di indicare nel titolo o nel corpo del messaggio la frase CONCORSO A FUMETTI 2009. Via posta ordinaria: Spedire in busta chiusa all’indirizzo: GAME – La Prima Rivista Gratuita di Videogiochi Concorso a Fumetti 2009 Vicolo delle Grotte - n°18 – 00040 Rocca di Papa (ROMA) ------------------------------------------------------------------------------------ La sceneggiatura e la divisione delle illustrazioni. COLLECTOR A cura di Mario Moschera La Storia: Immaginate una società segreta, una società di collezionisti. Nascosti nelle ombre del tempo i membri di questa società vivono in un mercato di oggetti davvero particolari. Ognuno di questi collezionisti può infatti essere considerato come un custode dello zeitgeist. Ogni membro di questa società ha la sua sfera di interessi, un momento storico cui dedicarsi ed a cui sono legati. Come tutte le rispettabili società segrete anche questa è piena di membri che si scambiano favori e servizi all’interno della comunità e di membri che si odiano, che albergano rivalità ed invidie , che seguono piani segreti. Alcuni membri cooperano allo scopo di proteggere mutui interessi, altri mettono, più o meno apertamente, ostacoli sulla strada dei membri più deboli. Ogni membro ha un suo sanctorum privato dove tiene custodita la sua collezione privata. C’è una ragione perché ogni collezione è severamente legata ad un membro ed uno soltanto della società : è una ragione che verrà spiegata alla fine del primo arco narrativo.Personaggio principale, nel primo arco narrativo, è il membro della società chiamato Visconti che opera nei pressi di Lodi, nel Nord Italia. Ha un nome ed un abito segreto, Dottor Peste, maschera tradizionale del carnevale veneziano. Visconti è il custode del XX secolo, il suo sanctorum segreto è un luogo dimenticato nei pressi di Lodi : si tratta di un faro (si, in mezzo alla campagna). Ovviamente non è possibile spiegare logicamente il faro nel mezzo della pianura : in realtà funziona perfettamente all’interno dell’universo narrativo. Nell’arco narrativo si scoprirà come appartenesse ad un ufficiale napoleonico presente alla battaglia di Lodi. L’uomo si innamorò talmente del posto che decise di trasportarvi la sua casa, il faro pietra dopo pietra dal suo luogo di origine nel nord della Francia, in Bretagna. Passato di generazione in generazione il faro è sempre stato sempre deriso ed evitato dai locali. Questo è il posto isolato dove Visconti vive e dove è custodita la sua collezione. Parliamo di queste collezioni : ogni membro della società è un particolare studioso di storia, può avere accesso a particolari documenti, alcuni cancellati, dimenticati, altri estremamente importanti e famosi. Ogni collezione è composta da decine di oggetti e centinaia di libri che rendono il suo custode estremamente potente. C’è una leggenda che fa riferimento al circolo interno della società. Molti, tramite voci, tramite l’ascolto di vecchie storie, via internet, sono a conoscenza dello stesso fatto : i membri della società, del loro circolo interno possono influire sul secolo cui sono connessi, che proteggono e supervisionano. Gli oggetti delle loro collezioni sono la chiave a questo potere. Nel primo arco si vedrà come questo potere funziona. Lo stile che Visconti ha scelto per se stesso è quantomeno eccentrico. Un mantello nero, con un cappuccio. Il cappuccio cela in parte la maschera del dottor peste, una vecchia maschera veneziata del XVII secolo : ma è un simbolo. Il lungo naso della maschera permetteva ai medici durante la peste di essere protetti dai bacilli mortali. Visconti indossa la stessa maschera perché è medico, e perché protegge così la sua vita dai batteri nocivi del precedente secolo. In questo modo può selezionare e conservare solo gli oggetti più giusti. Per quanto possa sembrare un rituale antico, Visconti è un recente membro della confraternita, e non solo, è il primo, per ovvie ragioni, a coprire il XX secolo. Nei primi anni del XXI secolo, la sua creatura incappucciata si muove per custodire una collezione che ha appena smesso di essere contemporanea per evolversi in classica. Come custode, Visconti è un uomo del suo tempo, è atletico, è in grado di compiere balzi e manovre non troppo complicate. E di sicuro conosce uno stile di combattimenti o due, ma non è certo al culmine della forma fisica. Per tale ragione, nelle sue missioni, si fa accompagnare da Charlie, una ragazza inglese, bionda, sui vent’anni, collezionista in training. La storia completa di Charlie è di là da venire, ma di sicuro si sa che è a conoscenza della società segreta tramite suo padre, e che Visconti l’ha scelta per farle prendere il suo posto. La ragazza è in piena forma fisica, è esperta di armi da lancio, soprattutto balestre, e, sul campo offre ruolo di supporto tattico. Come abbiamo visto i confratelli hanno delle sfere di interesse che possono essere più o meno comuni. Alcuni coltivano amicizie basate su solido rispetto , altri si muovono guerra sul principio di collezioni convergenti, ma tutti devono attenersi al codice che li unisce, vergato dai primi fondatori, e consegnato in mano a tutti i membri. Una delle regole più importanti riguarda la sfera di interesse : è tollerato che due collezionisti collaborino per una causa comune, ma il coinvolgimento non deve superare la ventiquattresima ora. Tale regola è definita, regola dell’eclissi. La nostra storia inizia in una calda notte veneziana, tra i canali illuminati dalle lampare, intravediamo un bagliore poco familiare. Si tratta di una processione di incappucciati. Un confratello di Visconti, interessato della Venezia barocca, sta portando in processione un testo contenente le memorie segrete di Giacomo Casanova. Il rituale è complicato : dodici incappucciati , adepti del collezionista, devono condurre la preziosa copia vergata a mano dal libertino, in un campiello dove si terrà la cerimonia di iniziazione per un loro compagno. Ma il libro è un oggetto ricercato e per sopperire alla assoluta non belligeranza degli incappucciati è stato ingaggiato, grazie alla regola dell’eclissi, il dottor Peste, per vegliare sulla cerimonia. Tutto sembra andare come previsto fino a quando non raggiungono il campiello. Dall’ombra compaiono due donne, armate di katana e con maschere della tradizione kabuki (rivedi abbigliamento) e cominciano ad assalire la processione eliminandone i membri con l’intento di recuperare il cimelio. Il dottor Peste interviene e con l’ausilio del bastone (in parte da combattimento in parte da passeggio) che si porta dietro riesce a disarmarla e stordirle. Solo che viene colpito alle spalle da un ragazzino, con una maschera a forma di volpe, che uccide l’ultimo incappucciato e scappa attraverso i tetti col libro in mano. Il dottore lo insegue. Da lontano Charlie cerca di usare una balestra con frecce e cavi per rallentarlo, e così il dottore guadagna terreno. Proprio quando è prossimo ad agguantarlo, Charlie lancia l’ultima freccia, per fermare il dottore stavolta. È la regola dell’eclissi. Visconti cade giù dal tetto, e, dopo una gag comica in cui si ritrova annaffiato con un secchio d’acqua per disturbo alla quiete pubblica, e viene soccorso da Charlie, che le ricorda il tempo scaduto ed il fallimento della missione. È il giorno dopo e siamo nella stessa piazza. Quella che prima era una serranda abbassata, è adesso una libreria di testi antichi, dove arriva, un ragazzo (va scelto ancora il nome) che ha trovato un annuncio. Questo incontro potrà sembrare casuale, ma il personaggio che entra è quello che effettivamente protagonista della serie. È un personaggio atipico. Non è belloccio, anzi ha quel po’ di grasso da cucciolo che lo rende simpatico, ma che anche dà l’impressione di essere uno che si gode la vita, che ne sa apprezzare le sfaccettature. Ha i capelli neri e , probabilmente un ciuffo alla elvis, o al massimo alla superman. Del ragazzo si sa ancora poco, a parte che cerca lavoro. In realtà il suo è un ruolo molto importante. Appena entrato si incontra con Charlie che, si occupa anche lei del negozio. Charlie non nutre molta fiducia e considerazione per il ragazzo. Tra le altre ragioni c’è la semplice invidia. Lei sta con Visconti perché è convinta di doverne prendere prima o poi il posto. Ora si chiede se la presenza del ragazzo non celi qualche forma di ripensamento. Perciò si instaura della rivalità tra i due, mista ad una certa attrazione. Del resto si tratta pur sempre di due coetanei. Anche se la percezione del ragazzo, che è un po’ imbranato, è che Charlie non è roba per lui. Non l’atleticissima e sofisticata e troppo sicura di sé Charlie. Ad un certo punto arriva anche Visconti, ed è la prima volta che lo si vede senza maschera. Lo si riconosce perché usa lo stesso bastone da passeggio del dottore. È un uomo di mezza età, con i capelli bianchi leggermente incurvato. E con un cipiglio serioso, severo. Appena entra chiede al ragazzo di rassettare delle scatole e scompare nel suo ufficio. A fine giornata un individuo entra nel negozio e assale il ragazzo credendolo probabilmente Charlie. È un emissario del collezionista cui apparteneva il libro smarrito. Lo assale, schiacciandolo a terra anche se cerca di ribellarsi. Gli dà un ultimatum di ventiquattro ore alludendo qualcosa a proposito di Lodi. Interviene anche Charlie, e l’uomo con l’alto cappotto nero si allontana. Charlie è nervosa, si guarda attorno e scopre che Visconti non è nel negozio e costringe il ragazzo a guidare tutta la notte per raggiungere Lodi. È la prima volta che si vede il faro nel cuore della notte. I due arrivano muovendosi più in fretta possibile. Charlie ha di nuovo le balestre della notte precedente. Arrivano e nello spiazzo notano i lupi (probabilmente le masche? Trovare qualche creatura folkloristica del nord di Italia) . Appaiono come nonmorti e tentano di assalire i due ragazzi, che alla fine trovano riparo nel faro. Combattendo raggiungono il piano superiore dove trovano Visconti ed il ragazzo con la maschera da volpe. Visconti è spaventato, terrorizzato quasi. Ed alla fine viene scalciato anche dall’uomo dal lungo cappotto. È chiaro che chi ha rubato il libro e chi se l’è fatto rubare sono in combutta : lo scopo era quello di rubare i pezzi della collezione di Visconti, che realizza che ormai è in trappola. La ragione di tutto ciò è ovvia : con la collezione portata via e la missione fallita, Visconti ha un doppio senso : l’obbligo della confraternita lo costringe a recuperare il libro, e rimane privo del suo grimorio. Finisce così il primo episodio. E si tratta del dilemma più grande. Visconti sa benissimo dove si trova il libro, ma non può recuperarlo senza i poteri della collezione, ce è nascosta sempre nello stesso posto. Per cui, decidono di sfruttare la settimana data loro a disposizione per recuperare prima degli elementi sostituitivi alla collezione, così da avere il potere necessario per recuperare il libro e riottenere tutte la collezione. Il retroscena di cui momentaneamente non si legge, è una cosa del tutto ovvia : ogni collezionista è legato ai suoi oggetti perciò questi oggetti sostitutivi non possono essere per Visconti. Questo lo sa Charlie, che è rabbiosa del fatto che è convinta che il ragazzo sia in viaggio con Visconti e lei sia perché Visconti abbia scelto in lui il nuovo sostituto. Non è così ma si scopre solo alla fine. Gli oggetti che sono alla ricerca sono : 1) la chitarra di Woody Guhtrie, regalatogli da Robert Johnson 2) La L di Liverpool, dalla chiglia del Titanic 3) 4) 5) Da definire gli altri oggetti. La ricerca di questi oggetti comporterà almeno un paio di numeri. La sorpresa sarà nella resa dei conti finali con il collezionista che conserva il proprio libro ed il suo grimorio. In realtà malgrado tutte le incomprensioni, questo nuovo grimorio serve a Charlie per diventare il nuovo dottor peste il custode del XX secolo. Visconti riesce ad intrufolarsi nel palazzo pur gravemente ferito, e recuperare la sua collezione. Non possono esserci due collezionisti con la stessa sfera di interesse. Questo Visconti lo sa e decide di utilizzare il suo potere. Finalmente scopriamo come funziona il potere che lega le collezioni ed i collezionisti il loro legame gli consente di aprire un portale, nell’ambito del secolo riferito alla collezione, dando loro il potere di intervenire su qualcosa, modificare una piccola parte di storia. Ecco perché la confraternita è così importante e così segreta. Il problema è che tale portale può essere usato una sola volta ed è a senso unico. La scelta di Visconti è curiosa che andrà evidenziata nei numeri successivi : torna indietro in una piccola strada di campagna dove c’è un camioncino che ha avuto un incidente. C’è una donna incinta che sta partorendo. Ferita, senza aiuto, sicuramente il bambino e la donna morirebbero. Ma il dottore è un dottore di nome e di fatto, e li aiuta. E così assicura che il ragazzo possa nascere serenamente. Lui ha sempre saputo (e spiega molte cose in una lettera al ragazzo) e muore felice di aver garantito la nascita del collezionista del XXI secolo, il primo nato quando il suo secolo è ancora giovane. La storia continua con i due collezionisti, Charlie ed il ragazzo e tutto quello che dovrà succedere, con le storie relative del loro passato. Anche Visconti tornerà. Sebbene in flashback. Così inizia la storia. PER IL CONCORSO: TAVOLE DA RAPPRESENTARE Pagina 1 Panel 1 Questa è una panoramica notturna di Venezia. È buio, si vedono solo alcune luci dietro alle finestre ed alcune in fondo ad un vicolo ad illuminare la strada. La visuale è dall’alto di un ponte (uno dei più imponenti sul Canal Grande). Si intravede il parapetto, e un’ombra su di esso proiettata. Caption Venezia. Una notte in cui il lezzo della laguna ingoia anche le stelle Sfx (lontano) chaff chaff Panel 2 La visuale è più ristretta adesso, è come se la figura, di cui vediamo ancora solo l’ombra, si fosse appoggiata al parapetto. Un particolare lungo la banchina sembra interessarla. È una serie di luci, che appaiono nel buio della stradina. Sono delle candele, ma noi lo intuiamo appena. Caption è così quando una semplice scintilla basta a squarciare il velo della nostra ignoranza. Sfx (più vicino e costante) glang clang Panel 3 Il primo piano adesso è tutto per il vicolo da cui arrivava la luce. C’è una fila di pellegrini incappucciati che sono in processione. Vengono verso l’inquadratura. Del volto si intravedono appena i lineamenti. Il primo ha un bastone con una candela. A seguirlo ce ne uno con un libro in mano. Sembra antico, è rilegato in pelle. Altri seguono. Caption è tempo : le campane di Santa Maddalena hanno smesso di suonare. Panel 4 L’inquadratura è la stessa del panel 1, solo più frontale, e più vicina. La fila di incappucciati sta uscendo dal vicolo molti si muovono lungo il canale, verso destra in fila, gli altri i primi, si sono già infilati in un altro vicolo, e la luce delle loro candele è la sola cosa che ne illumina i passi. La prima ombra, quella del nostro eroe, è appena percettibile. Sulla destra quasi sopra di loro, su un balcone si intravede un’altra sagoma. È una donna, ma è qualcosa che si confonde con l’ombra delle imposte. Caption sfortunatamente, qualcun altro ha già avuto la medesima percezione Pagina 2-3 Si tratta di una splash-page contornata da altre quattro vignette che si dispongono a cornice della più importante. Panel 1(pag 2) È la prima volta che appare il nostro eroe. L’inquadratura è a mezzo busto, possiamo vedere la sua ombra, distaccarsi dal muro contro cui era celata. Si intravede la maschera, e parte del mantello. Ma le sue fattezze non sono precisamente chiare. C’è uno strano bagliore nel suo occhio sinistro come fosse una lente (più tardi, verrà notata la stessa scintilla sulla lente del signor visconti. Caption loro scompaiono, e finalmente giunge il momento in cui posso svolgere il mio compito. Panel 2 (pag 2) Inquadratura della prima donna sulla sinistra, è quasi un primo piano. Indossa una maschera di metallo, che ne ricopre interamente il volto (non ci sono feritoie alla maniera del dottor destino) ì. Il volto inciso sul metallo è qualcosa di classico, romano, con gli occhi sgranati. Ha una strana acconciatura , con capelli raccolti da ferma capelli d’argento e porta due gladi. L’ impassibilità della maschera, unita al silenzio è quasi sovrannaturale. Terrificante. Sullo sfondo si vede il bordo del campiello ed i palazzi, alti che lo circondano. Da un balcone sullo sfondo, a destra dell’inquadratura, un’altra sagoma argentea si avvicina a salti (è un’altra di questi ginoidi). Caption un compito che... Panel 3 (pag 3) Questo è un primo piano dedicato alla ‘grazia’ in primo piano nella vignetta precedente. Con un balzo raggiunge le spalle dell’ultimo incappucciato e lo afferra con le gambe mentre lo pugnala con entrambi i gladii. Nel complesso è un’altra scena quasi completamente silenziosa, solo la veste strappata si percepisce nel vuoto. Onomatopea straps Caption sfortunatamente Panel 4 (splash page 2e3) È la prima apparizione del ‘buon’ dottore. Indossa una cappa che proietta l’ombra sulla maschera (è qualcosa di simile allo spettro). Sul davanti è fissata con un monile e, nel complesso il dottore è vestito in maniera elegante ed un po’ retro’. Come arma ha un bastone da passeggio con impugnatura intarsiata d’argento. Anche la punta ha una decorazione in argento , una specie di nike alata, che somiglia molto da vicino ad un corpo contundente. Il collezionista ha una posa plastica. È scomparso nell’ombra e riappare per farsi vedere dalla due grazie che, nel frattempo hanno cominciato a far strage degli incappucciati. La grazia che si intravedeva in lontananza adesso è al livello del suolo e corre tra gli incappucciati. L’altra arriva quasi diametralmente dall’altro lato. Entrambe sembrano dirigersi verso il centro ,dove c’è un incappucciato che stringe tra le braccia qualcosa : è un libro antico, di quelli rilegati in pelle. Ma se ne intuiscono appena i contorni, anche se il focus di tutta l’azione è proprio lui. Sui tetti si intravede un terzo scintillio, è una figura più piccola ma che, momentaneamente intuiamo appena. Nel campiello c’è un piccolo pozzo ed un albero d limoni. Captions nessuno sembra prendere troppo seriamente Dialoghi argh ahhhhh Pagina 4 Panel 1 Il dottore è in mezzo tra una delle grazie e gli incappucciati. Ma intuisce appena alle sue spalle l’altra grazie, non notata. Panel 2 La grazie alle sue spalle colpisce con il piatto della spada il dottore alla base del collo. Il dottore è irrigidito. Da quello che si può vedere dei suoi lineamenti, sta veramente soffrendo. Dialogo (coll) no... Onomatopea ...slash Panel 3 (striscia completa) L’inquadratura è adesso più distante. Il dottore si è ripreso e, sorreggendo il bastone con entrambe le mani (una al centro e l’altra ad una estremità) colpisce con l’estremità libera il ventre della grazia che per la sorpresa , e per il dolore presumibilmente, lascia andare i suoi gladii. Dialogo (grazia) offf Capition devo misurare il colpo ora, non posso permettermi di versare altro sangue Panel 4 L’inquadratura riprende il dottore di spalle adesso. Nella mano sinistra ha il bastone. Con la destra ha afferrato il corpo della donna tenendo premuta la mano contro la maschera. Praticamente sta sorreggendo con la mano il corpo della donna che è come una marionetta con i fili rotti. La donna ha perso conoscenza. Panel 5 La scena è la stessa, ma il campo è più largo. Adesso si può vedere ‘altra Grazia correre verso il dottore. Sono sempre silenziose. Tutto intorno è scesa l’ombra. Si intravedono appena alcune tuniche per terra. Pagina 5 Panel 1 Inquadratura molto particolare. Riprende l’esatto opposto dell’ultima vignetta della pagina precedente. Si intravede sulla sinistra la grazia correre, ma, in primo piano si vedono gli occhi del dottore. Un rivolo di sangue scivola da sotto la maschera. Gli occhi pur fissando la grazie che tiene prigioniera (che non si vede) sono rivolti alla sua destra. Panel 2 Vignetta che non guasterebbe in un devil di Miller. Su sfondo rosso si vede il gladio della donna roteare su se stesso nel vuoto. Appena dietro c’è la punta decorata del bastone del collezionista. Quello che succede è che il dottore ha disarmato il suo avversario lanciandogli contro il suo bastone. Ma tutto questo non si vede. Si vedono solo i due oggetti roteare nel vuoto. Onomatop. Swish Panel 3 (striscia completa) Posa dinamica del collezionista. È bloccato tra le due grazie. Tiene entrambe immobili bloccandole per la maschera. Quello che non è visto è che con uno scatto il dottore si è voltato ed ha afferrato anche la seconda. Per terra, poco distante, appena illuminato si intravede bastone e gladio. Did (collezionista) devo congratularmi con me stesso, davvero.... Panel 4 Il collezionista ha ripiegato le braccia contro lo sterno, incrociandole alla maniera di un vampiro della universal. In entrambe le mani tiene ancora strette le maschere. Ai sui lati, le donne private delle loro maschere cadono al suolo, come spente. Did (collezionista) ...ben piazzata Panel 5 L’inquadratura è tutta per l’incappucciato che tiene il libro di pelle tra le braccia. Gli tremano le gambe. Il suo linguaggio del corpo grida panico. È il solo rimasto in piedi solo ora ci rendiamo conto che gli altri sono finiti tutti per terra. Chi è stato? Lo sguardo del poverino è rivolto verso il collezionista. Cerca di chiamarlo ma gli esce appena un filo di voce. Cerca diporgere il libro al collezionista Did (inc) psst pssst... Did (collezionista) stai calmo arrivo io... Pagina 6 Panel 1 (è appena un riquadro) È un’inquadratura di una mano che afferra il libro, ben saldamente. Quello che non sappiamo è che non è di chi potremmo aspettarci. La mano, è giovane, come quella di un bambino o di una ragazza. Panel 2 È la terza figura che aspettavamo, che avevamo intuito già prima. È un bambino, con una maschera da volpe, alla maniera del kabuki giapponese. Ha i pantaloncini caki corti. È saltrato al colle dell’uomo e con le gambe lo sta strangolando. Ha in mano lui il libro ora. Anche in questo caso è il silenzio a dominare la scena. Si sente solo una risata sommessa timida, da bambino Dial (bambino) eheh eheheh eheheh Did (colle) oggi nulla sembra andare come deve Panel 3 Il collezionista cerca di raggiungerlo. È senza la sua arma, e le maschere che ha catturato fanno bella mostra di sé assicurate alla sua cintura. Did (collezionista) maledetto...che bisogno c’è... Panel 4 È quasi un primo piano della maschera del bambino. Sembra molto vecchia, perfino usurata. Gli occhi riflettono in parte la maschera del collezionista. È un’immagine cattiva, immersa nel buio. Did (bambino) devi rimanere immobile se vuoi che viva Panel 5 Il collezionista rimane immobile, se non ci fosse la maschera potremmo vederlo sudare. La maschera è quasi avorio, però si distinguono bene gli occhi. Alla sinistra del collezionista c’è una figura, quasi un riflesso, accovacciato su un ponte alle sue spalle. Il collezionista sembra aver percepito la sua presenza. Panel 6 Scena dinamica. L’inquadratura è di nuovo sul ragazzino. Ha lanciato qualcosa per terra che comincia a fare fumo. Si intuisce il suo corpo, già seminascosto e quello dello incappucciato che quasi si divincola. Did : se è questo ciò che vuoi. Pag 7 Panel 1 Il ragazzo è appena una sagoma sul fondo, in primo piano c’è l collezionista che raccoglie tra le braccia il corpo dell’incappucciato. Due fori sono visibili sul collo dell’incappucciato. Panel 2 Il ragazzo corre sui tetti, il collezinista si arrampica su una grondaia per inseguirlo. Il ragazzo sembra muoversi con una certa grazia. Il modo di arrampicarsi del collezionista è quasi goffo, simile a quello di un insetto a sette zampe. Panel 3 Inquadratura lunga. Sullo sfondo dei tetti di Venezia risplende una luna piena gigante. Le sagome dei due individui mascherati si inseguono sulle vecchie tegole. La distanza che li separa sembra incolmabile. E forse lo è davvero. Panel 4 È un’inquadratura che si concentra sul riflesso appena percepito prima dal collezionista. La forma è la stessa. È quella di una donna inguainata in una tuta di pelle rossa. Molto semplice ed allo stesso tempo moderna. Ha due antiche balestre in legno, una per braccio. La sua espressione è nervosa,preoccupata. Cap non lontano Did (donna, pensiero) maledizione non c’è più tempo Panel 5 È un’inquadratura che prede frontalmente il ragazzo volpe ed il collezionista, corrono dinamicamente, il secondo forse appena più affaticato. In lontananza, dove c’è il ponte si vede ben distinta la figura della donna cecchina. Sono quasi allineati sulla stessa linea. Pagina 8 Panel 1 Inquadrato con la luce della luna, un campanile (non è S Marco bisogna lavorarci sù) batte i rintocchi dell’ora. Sembra una scena di un altro secolo. Onom clang clang Panel 2 Di nuovo il volto della ragazza. È una bellezza classica di altri tempi, i capelli sono neri, corvini, e lisci. La carnagione è lattea. Digrigna i denti e fa fuoco con le balestre. Onom tac tatac Panel 3 Le frecce partono e raggiungono il collezionista. Sono assicurate a delle funi che bloccano la strada al collezionista. L’inquadratura è quasi dinamica, si vede che le ha viste e che cerca di evitarle, con una quasi ci riesce, ma l’altra li finisce proprio tra i piedi. Panel 4 L’inquadratura è quasi la stessa della vignetta precedente (dovrebbero essere una sopra l’altra), solo più allargata. Si vede il collezionista che sul bordo del tetto perde l’equilibrio e sta per scivolare. Il ragazzo volpe poco davanti, ma già sul tetto di un’altra casa è immobile e si gode la scena. Non ci sono dubbi, le frecce servivano per intralciare proprio il collezionista. Panel 5 Dai tetti delle case, a due piani, si passa alla finestre. Avvolto nel suo mantello e nelle funi il collezionista cade giù abbastanza velocemente soprattutto grazie alla velocità che aveva. Si intravede sullo sfondo l’insegna di un negozio in legno. C’è scritto edizioni antiche. Did (collezionista, pensiero) sto decisamente diventando troppo vecchio per questo genere di cose. FINE. ------------------------------------------------------- ------------------------------------------------------- Attenzione. Per motivi tecnici le illustrazioni spedite non saranno resituite. La partecipazione al concorso è completamente libera e non sono previsti compensi.


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