Iscriviti in pochi passi!

E-Mail

Nick

Data nascita

Password

Nome

Cognome

Login

Username

Password

Ricordami? Password dimenticata? Registrati Connettiti con

Quanto conta il Trademark?

Andiamo ad analizzare una delle domande più diffuse.

By Valerio Turrini, 06/01/2012

Una scelta da ponderare! Una delle maggiori domande che si pone un consumatore è che tipo di prodotto acquistare. O meglio, una volta scelta la categoria, ci vengono offerte sempre delle alternative più o meno valide, che inevitabilmente influenzeranno la nostra decisione. Nel mondo dei videogiochi, questa situazione si crea maggiormente ogni volta che si passa da una generazione ad un'altra, quando la gente decide di evolversi alle nuove console e si trova nell’ardua scelta, di dover capire quale console acquistare. In questo speciale, andremo ad analizzare quali sono i motivi che portano una persona a scegliere una macchina, piuttosto che un’altra, ma non ci fermeremo soltanto all’hardware, bensì ci concentreremo anche sui giochi per passare al mondo della telefonia, dove ultimamente Apple, Samsung e Microsoft se le stanno dando di santa ragione. Quindi andiamo a scoprire la risposta ad un quesito molto arduo: Il marchio, conta davvero? Prima di Playstation 2, Xbox, Nintendo GameCube. Come tutti sanno la “guerra” citata in questo sottotitolo, è stata vinta dalla Playstation 2 senza troppi patemi d'animo, principalmente per la grandissima mole di titoli tripla A che la console Sony ha potuto schierare a dispetto della concorrenza. God Of War, Kingdom Hearts, Beyond God & Evil, Burnout, Gran Turismo, Call Of Duty, Devil May Cry, Deus Ex, Fahreneit, Max Payne, Hitman, Silent Hill, Metal Gear Solid, GTA, Final Fantasy, Resident Evil e Jack and Dexter sono solo alcuni dei capolavori che hanno visto la luce sulla console Sony, senza contare la libreria di oltre 500 titoli che poteva vantare la prima Playstation, prodotti completamente compatibili con il secondo monolite nero. Ma oltre ai titoli usciti al lancio e quelli resi disponibili in un secondo momento, cosa permise alla Playstation 2 di prevalere su Xbox e GameCube, diventando la console più venduta di sempre? Dopo molte analisi volte a trovare un motivo plausibile, la risposta ahimè (oltre alla purtroppo famigerata possibilità di hackerare il sistema e consentire lo smercio di materiale pirata in maniera piuttosto semplice rispetto alla concorrenza), si è rivelata soltanto una: il marchio. Il marchio condiziona senza dubbio la scelta di un prodotto. Quante volte abbiamo preferito una lavatrice Bosh ad una Beko, quante persone hanno preferito un motorino Piaggio ad un Kymco, ma persino a scuola, le gomme più usate sono sempre le Stardtler. Tutte queste scelte da cosa derivano? Derivano principalmente da una reputazione che il marchio si è conquistato negli anni, o grazie ad una moda passeggera o persistente. La Piaggio è conosciuta ai più per aver creato il ciclomotore più famoso al mondo, la Vespa e così fu per la Playstation. La prima PSX vendette più di 100 milioni di unità e diede vita a delle serie milionarie che tutt'ora sono in corso, per non pensare alla diffusione del supporto ottico CD-ROM nelle nostre case. Playstation vinse proprio per quello, perché introduceva una novità, dove molti hanno visto il futuro e grazie al basso costo di produzione di un CD, le software house sviluppavano sempre più giochi e li distribuivano spesso a prezzi budget, accessibili a tutti. La Playstation però non andava a genio a molti, visto che il CD-ROM essendo un supporto ottico, era molto più semplice da copiare e diede inizio alla pirateria di massa, che era scoraggiata dalle cartucce del SuperNES, che richiedevano un costo maggiore. Ma molto probabilmente la grandissima mole di vendite della PS1, la dobbiamo proprio alla pirateria, visto che la gente ha comprato la console con il presupposto di piratare i giochi al costo di pochi euro. Quindi, mentre la prima Playstation vinceva per una novità rivoluzionaria, Playstation 2 ha avuto successo inizialmente, semplicemente per la reputazione conquistata dal marchio “PS” e per il fattore tempo, che anticipò la concorrenza di un anno. Raccogliere i frutti del duro lavoro. La Playstation 2 venne annunciata nel 1999, puntualizzando subito che avrebbe utilizzato il supporto DVD-ROM al posto del CD, che avrebbe permesso una maggiore quantità di dati su disco e perciò una maggiore definizione di texture, motori di gioco più realistici e animazioni più fluide. Inoltre sarebbe stata la primissima console ad implementare la possibilità del gioco in rete, tramite supporto Ethernet e oltre alla retro compatibilità con i giochi Playstation, poteva leggere CD audio (come la PS1) e anche i film in DVD, che la trasformarono da una console per videogiochi, ad un sistema di intrattenimento a tutto tondo. La Playstation 2 uscì in Giappone il 4 Marzo 2000, per poi arrivare più tardi nello stesso anno, nel resto del mondo. Parlando in termini tecnici, la PS2 aveva all’interno della scocca, un processore Emotion Engine 128 bit da 10 milioni e mezzo di transistor che girava ad una frequenza di 300 MHz, 32 MB di RAM, una GPU Graphics Synthetizer da 4 MB e una frequenza clock di 147 MHz. Tutto questo ben di Dio, permise alla Playstation 2 di regalarci delle meraviglie grafiche come God Of War, Gran Turismo 4, Kingdom Hearts e Metal Gear Solid 3: Snake Eater insieme ad altri numerosi capolavori. Ma come tutti sappiamo, la Playstation 2 non era l’unica console in vendita in quel periodo. Oltre all’ammiraglia Sony, nel 2001 vennero presentate altre due console. La Microsoft Xbox e il Nintendo GameCube. Entrambe avevano un hardware nettamente superiore alla PS2 e i presupposti per la sconfitta di Sony c’erano tutti, sulla carta... Concorrenza Microsoft, con l’Xbox entrava ufficialmente nel mondo delle console, vantando dalla sua parte ben due piattaforme di gioco: Xbox e PC Windows. Inizialmente la macchina Microsoft era un progetto che avrebbe risolto un problema tutt'ora presente nel gaming su PC. La “console” era a tutti gli effetti un computer e il suo scopo in fase di progettazione, era di farla diventare il primo Personal Computer da gioco, che avrebbe regolarizzato in termini hardware il gaming su PC. Alla fine Microsoft, decise di dirottare il progetto e di accaparrarsi anche il mercato console, oltre a quello dei sistemi operativi. L’Xbox era dotata di un processore Intel Celeron/Pentium III con una clock di 733 MHz, 64 MB di RAM, una scheda video Nvidia NV2A da 250 MHz, supporto per l’HDTV, 4 porte USB e per la prima volta su console, un’hard disk interno da 8 o 10GB in base al modello. Inoltre il sistema ospitava una versione speciale di Windows 2000, con lo stesso kernel, ma con l’interfaccia grafica completamente diversa. A dimostrare che l’Xbox era un vero e proprio PC, ci pensò un gruppo di hacker, che riuscì ad istallarci una versione di Linux e ad usarla come un normalissimo PC, con monitor, mouse e tastiera. Per il resto, l’Xbox era molto simile alla PS2, soprattutto per il controller, che era stato leggermente modificato nella posizione dei tasti e degli analogici. Però la più grande innovazione della console Microsoft, era il gioco online, che venne introdotto a pagamento con il servizio Xbox Live. L’altra console in vendita durante quel periodo era il Nintendo GameCube, commercializzata in Giappone e Nord America nel 2001, per poi arrivare in Europa nel maggio 2002. La console Nintendo risultava leggermente diversa dalla Xbox, in quanto era meno potente e non supportava il DVD-ROM, bensì il NOD (Nintendo Optical Disc). I dischi NOD erano più piccoli e meno capienti dei DVD-ROM classici, in quanto le loro capacità erano di appena 1,5GB e le loro dimensioni erano di 4cm in meno rispetto ai 12cm dei DVD normali. In questi 8cm di supporto magnetico, Nintendo sperava di ridurre i tempi di caricamento, ma purtroppo c’era da pagare il prezzo della compressione, che veniva applicata pesantemente nelle sequenze video animate. Nell’analizzare l’hardware, ci si accorge che il GameCube aveva una potenza superiore alla PS2, ma non ai livelli di Xbox. Un processore PowerPCGekko da 485 MHz, permetteva di eseguire motori di gioco incredibili e in accoppiata alla GPU ATI Flipper da 16 MB con clock di 162 MHz, rendeva possibili meraviglie grafiche viste in Zelda: Twilight Princess, Luigi’s Mansion e Metroid Prime. I tre motivi d’oro! Ma allora, se la concorrenza alla PS2 era tanto competitiva e per molti versi migliore, perché alla fine la console Sony riuscì a sbaragliare la concorrenza e a imporsi sul mercato? Come avrete capito da questa analisi, la Playstation 2 vinse inizialmente per il fattore tempo che gli fu favorevole per oltre un anno, dove era l’unica console sul mercato. Tuttavia, successivamente, anche quando l’Xbox e il GameCube videro la luce, la Playstation 2 continuò il suo dominio, nonostante le console avversarie risultassero di ottima fattura e superiori nell’hardware. Quindi, non sempre l’efficienza dell’hardware è determinante nel mercato, ma spesso non conta molto. Il fattore predominante che fece vincere Playstation 2, è senza dubbio il valore del brand che Sony aveva conquistato negli anni della PS1. Tirando delle somme approssimative, si può dire che il marchio Playstation, abbia determinato il 50% delle vendite. Ma se contassimo tutto su questo fattore, la console che ne sarebbe dovuta uscire vincitrice era il GameCube, visto che Nintendo aveva dalla sua un marchio, ovviamente sul fronte videoludico, decisamente più potente di Sony. E così, arriviamo al secondo grande fattore che determina le vendite di una console, i giochi. La qualità dei prodotti è fondamentale, perché senza i titoli giusti, che la sfruttino al massimo, la console non sarebbe nulla. Fu quello che accadde con PS2, dove già dal lancio si intuì che la console aveva un grande potenziale. Uno dei primissimi titoli disponibili era Prince Of Persia: Le Sabbie Del Tempo, che alle spalle aveva un brand risalente agli anni ’80. Il gioco non brillava tecnicamente, ma mostrava a tutti la fluidità di cui era capace la console. Per ottenere invece, il primo massimo sfruttamento per l’epoca, si dovette aspettare Gran Turismo 3, che mise in mostra tutto il ben di dio che la console Sony ci poteva offrire. Xbox invece nel suo catalogo all’uscita, si trovò tutti prodotti già apparsi sui circuiti della Playstation 2, prodotti che per la maggior parte del pubblico risultarono già vecchi. Ciò, ovviamente, determinò una difficoltà di vendita iniziale, che poi si innalzò grazie ad alcune importanti esclusive (qualcuno ha detto Halo?). Il GameCube invece, si presentò al lancio con uno spin-off della sua serie di punta (Super Mario Bros.), interamente dedicato al fratello verde di Mario, Luigi’s Mansion. Il gioco era di ottima fattura e decisamente interessante, ma a parte quello, furono presentati e annunciati prodotti relativi a brand super sfruttati e poco più. I prodotti disponibili al lancio, hanno determinato molto le vendite di una console, ma ancora di più le hanno determinate i titoli rilasciati in seguito. Infatti in questi casi è giusto una questione di numeri. Se Nintendo aveva un catalogo giochi piuttosto buono con titoli quali Mario Party 7, Mario Kart: Double Dash, Metroid Prime, il remake del primo Resident Evil, The Legend Of Zelda: The Wind Waker e The Legend Of Zelda: Twilight Princess, l’Xbox non ebbe la stessa fortuna, perché oltre ai titoli multipiattaforma altresì disponibili su Playstation 2 per certi versi con una qualità migliore, Microsoft diede la nascita a pochissimi brand e tra questi, l’unico sopravvissuto al passaggio generazionale fu lo splendido Halo. Questo perché la console non venne mai sfruttata al massimo, in quanto era molto complessa da programmare e le software house risultarono più concentrate sul sistema Sony che ebbe un destino totalmente differente. Per la PS2 i giochi disponibili erano molti e qualitativamente ottimi. Su Playstation 2 furono creati molti brand di successo quali God Of War, Kingdom Hearts, Devil May Cry, Yakuza, ICO, Jak And Dexter, Ratchet & Clank, Sly Racoon, Zone Of The Enders, Shadow of The Colossus e Okami. Tutte grandissime esclusive, che in un modo o nell’altro, hanno avuto o avranno un seguito nell’attuale generazione o nella prossima. Oltre a questi grandi giochi, vanno contati tutti i prodotti multipiattaforma, che erano quasi sempre prima sviluppati su Playstation 2 e poi convertiti “alla buona” per le altre console, come successo per Grand Theft Auto: San Andreas, che a oggi è il gioco più diffuso su PS2, con ben 20 milioni di copie vendute. Ultimo fattore che personalmente ritengo molto importante è il prezzo. Ma per analizzare questo dato ci dobbiamo spostare ai giorni nostri, visto che nella passata generazione, i costi erano molto simili tra loro. Il prezzo per molti versi è il fattore più importante e molte persone lo metterebbero sopra persino alla qualità stessa dei giochi. E’ ciò che è accaduto con PlayStation 3 e Xbox 360. In questo caso, visto lo stradominio, teniamo fuori dall'analisi la Wii, console vincente, ma indubbiamente dedicata al casual game e alla famiglie. Xbox 360 e PlayStation 3 hanno entrambe un ottimo catalogo di giochi e la loro battaglia si è sempre concentrata sul prezzo di vendita dell’hardware. Tuttavia la console Microsoft, come la precedente Xbox, pecca ancora di esclusive, visto che oltre all’ormai sfruttatissimo Halo, ci sono soltanto (lo mettiamo tra virgolette vista la splendida qualità) Gears Of War, Forza Motorsport, Fable e qualche altra soluzione temporanea come Metro 2033 e Splinter Cell. Sony invece oltre alla maggior parte di esclusive PS2 succedutesi poi su PS3, ha sfornato altre concessioni come Uncharted, inFamous, Little Big Planet e Resistance. Inoltre nel periodo più recente, entrambe le console hanno evoluto il sistema di controllo, aggiornandosi anche loro al motion control. La PS3 ha perfezionato il sistema del WiiMotecon il Playstation Move e lo ha implementato in molti giochi al di fuori del casual, come gli sparatutto, seppure con risultati non molto soddisfacenti. Dall’altra parte c’è Microsoft, che ha intrapreso una strada semi-nuova nel campo del motion control sviluppando l'ormai famoso sistema Kinect. Parliamo di semi-nuova, perché sicuramente molti di voi ricorderanno l’EyeToy di Playstation 2. Il Kinect è l’evoluzione di EyeToy, che ne ha perfezionato i controlli egregiamente, ma come il suo predecessore, almeno fino ad oggi, non viene sfruttato a dovere. Vedendo le classifiche della vendita hardware, l' Xbox 360 ha venduto più della PlayStation 3 (chiaramente non in tuttti i paesi), ma negli ultimi anni, la console Sony ha preso strada e nel 2011 è risultata essere la macchina più venduta. In particolare, l’incremento delle vendite, si è avuto quando Sony ha annunciato il calo di prezzo a 249€, portando la console base ad un prezzo molto simile a quello di Xbox 360, che viene attualmente venduta a 199€. Nel momento in cui scrivo, la PS3 viene commercializzata a 229€ con Hard Drive da 160GB, mentre l'Xbox 360 è rimasta ferma a 199€ con Hard Drive espandibile da 4GB. Considerando che il gioco online è oramai più sfruttato del single player, c’è da aggiungere l’abbonamento Live Gold necessario per giocare con l’Xbox 360. Dopo queste osservazioni, penso che molti di voi saranno già arrivati alla risposta della famosa domanda che ci siamo posti all’inizio, ma per togliere un altro dubbio, andiamo ad analizzare il caso della telefonia, dove si vede trionfare un marchio, decisamente sfavorito. La grande Mela! Certo certo, comincio già a sentire molti di voi che la Apple non è di certo un marchio sfavorito, ma fino al 2001 le cose non stavano così. Steve Jobs, non si limitò alla produzione di “pacchetti integrati tra hardware e software” come a lui piaceva chiamarli, ma voleva offrire ai suoi clienti tutto quello che desideravano, non solo a casa e in ufficio, ma anche a spasso. La Apple, da quel momento avrebbe preso le ultime novità nel settore e le avrebbe perfezionate e rese accessibili a tutti. L’iPod fu il primo grande prodotto per l’utente e per le industrie del settore. Fu creato per prima cosa, per soddisfare la necessità di un maggior numero di canzoni che la gente voleva avere nel proprio lettore musicale, ma anche per combattere la pirateria con l’iTunes Store. La pirateria nel campo musicale è tutt’oggi la più diffusa e questo è probabilmente uno dei vari motivi che portano le etichette discografiche a commercializzare un album a 20€ e spesso più. L’iTunes Store, permetteva alla gente di scaricare le tracce singole ad un prezzo di 99 centesimi e ora, anche di scaricare gli album ad un prezzo più basso delle copie retail. Con iTunes Store e iPod, la Apple conquistò la maggiore fetta di mercato dei lettori musicali, ma non era abbastanza. Jobs voleva gettarsi anche nel campo della telefonia e per farlo, voleva creare un sistema che avesse l’iPod integrato e che semplificasse tutte le funzioni degli altri telefoni ai suoi famosi “3 click”. Per prima cosa si provò con Motorola che produsse il ROKR, uno dei cellulari meno prestanti della storia e anche molto complicato da utilizzare. Dopo questo fallimento Jobs disse: Al diavolo! Facciamocelo da soli! Con un consiglio di amministrazione contrario allo sviluppo e gli altri produttori telefonici che se la ridevano, la Apple cominciò a sviluppare l’iPhone. Tutti quanti, Apple compresa, sapevano che era quasi impossibile immettersi con successo nel mercato della telefonia, che da anni era dominato da Nokia e Samsung, mentre nell’ambiente lavorativo i preferiti erano Blackberry e dai telefoni con OS Windows Mobile. Per dominare il mercato c’era bisogno di innovazioni, che sarebbero dovute entrare in un telefono semplice, accessibile, con un design accattivante e che andava bene per tutti gli usi, anche per lavorare. Alla presentazione dell' iPhone, molti risero alla battuta di Jobs, che aveva mostrato l'oggetto con griera cliccabile in stile iPod, ma c’era poco da ridere visto che quello era il primo concept di iPhone. Per fortuna Jobs decise di convertire la schermata multi-touch del progetto iPad e di metterla su iPhone, insieme al primo concept del Desktop Macintosh. Poi le risa cessano, anche Samsung e Nokia cominciano a darsi da fare, perché il prodotto Apple risulta ottimo, innovativo, semplice e in grado di ricevere un grandissimo successo. Tutte cose che nessuno degli apparecchi in commercio avevano insieme. I telefoni Nokia erano ottimi oggetti, accessibili di successo, ma non erano mai stati innovativi ed alcuni non erano nemmeno semplici. I Samsung erano dal canto loro, molto semplici, popolari ed alcuni anche innovativi nel loro design, ma non erano grandi telefoni. iPhone aveva tutto, ma il problema che molti si ponevano era: ma che ci fa un marchio di computer sul retro di un telefono? Diverse persone se lo chiedono dal 2001, quando veniva messo in commercio un lettore musicale con uno scadente marchio di computer sul retro. L’iPhone aveva tutto si, ma aveva un prezzo altissimo, molto meno abbordabile dei prodotti Nokia e Samsung. Quindi come per PS3 si è cercato di abbassare il prezzo e di attrarre nuova clientela con delle aggiunte. Seriamente, davvero credete che senza l’App Store, l’iPhone avrebbe riscosso tale successo? L’App Store non c’è sempre stato, ma è fu introdotto successivamente all’uscita dell'iPhone, prima come sola aggiunta all’iTunes Store da PC, poi direttamente sul telefono, grazie alle reti 3G che permettono la connessione ad internet utilizzando la linea telefonica cellulare. iPhone ha attualmente toccato quota 18 milioni di unità vendute in tutte le sue versioni, facendo aumentare gli introiti Apple di 146 milioni di dollari da quando è stato messo in commercio, dalla EDGE alla 4S. Ma come va nelle altre compagnie? Nokia si è concentrata per mantenere la sua alta clientela di giovani, continuando a produrre telefoni affidabili, a basso costo ed accessibili a tutti, ma ultimamente si sta facendo la gola anche lei ad approdare nel campo degli Smartphone più “Smart”. Ci ha provato prima con l’N97, che oltre al touchscreen aveva una tastiera QWERTY fisica, ottima per chi ci deve lavorare, poi con l’N8, che si è rivelato un grande flop, ma con una fotocamera ottima ed ora, pare ci stia riuscendo con il Lumia, uno dei primi Windows Phone, che integrerà il nuovo Windows 7 Mobile. Samsung invece sta percorrendo la via dell’Android, dando grandissima fiducia al promettente OS di Google, con telefoni ad ampio schermo e molto, anche troppo simili ad iPhone. Infatti sono ormai 2 anni che Apple continua le cause legali contro Samsung, per aver infranto numerosi brevetti con i suoi Galaxy e Galaxy Tab. La copia, in molti casi è più che evidente in effetti. Tirando le somme, iPhone è ancora in testa e gli altri stanno dietro a rincorrere, cercando di copiare senza infrangere, i brevetti Apple. Personalmente ho avuto un Samsung Galaxy S per un po’ di tempo e mentre vi parlo, ho un Nokia Lumia 800 in sostituzione del mio iPhone 4. Avendo usato tutti i giorni i tre prodotti, posso affermare tranquillamente che iPhone è il migliore. Non per la costruzione interna, nemmeno per il prezzo, ma perché ti permette di fare qualsiasi cosa voglia, in maniera molto semplice, con un'interfaccia amichevole e con uno store di applicazioni molto vario e con prezzi accessibili. Risposta finale! Spero ricordiate, la domanda che ci siamo posti all’inizio dello speciale, cioè: Il marchio, conta davvero? Se sarete stati attenti, durante la lettura di questo speciale, avrete già capito che il marchio non conta affatto. Nella storia dei videogiochi e non solo, prima di tutto viene il prodotto. Se si riesce a costruire un modello migliore degli altri e soprattutto, se si è capaci di pubblicizzare il prodotto nella maniera giusta, il marchio passa in secondo piano. Nella storia dei videogiochi, abbiamo avuto molti esempi di prodotti diventati grandi nonostante avessero un marchio debole e stabilire uno standard. Accadde ai tempi di PS1, quando la Sega lasciò libera la strada a Sony, accade tutt'ora con i telefoni, dove Apple si è imposta nell’arduo mercato, oppure nel campo delle GPU, dove i rinomati chip nVidia perdono terreno contro i chip AMD sempre più usati dagli utenti e senza dubbio, succederà in futuro, quando qualche grande marchio del momento, dovrà cedere il passo ad uno nuovo, con un prodotto migliore e che saprà imporsi sul mercato. Quindi, quando andrete a comprare un nuovo prodotto, che sia videoludico o di un qualsiasi altro genere, tenete sempre conto degl’altri marchi, perché magari tra loro, si nasconde il prodotto migliore.


Non sono presenti commenti per questo articolo