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Speciale Emulatori Portatili

del 12/09/2009

Portatili e emulazione-unione vincente?  


Alla scoperta dei migliori emulatori tascabili!

L'emulazione dei vecchi sistemi e dei loro giochi, pur non avendo mai raggiunto una diffusione davvero popolare, ha sempre avuto un certo fascino sui videogiocatori: fin troppo spesso l'avanzare della tecnologia e l'arrivo di nuovi computer o console ha impedito l'utilizzo di quelli che fino al giorno prima erano i propri titoli preferiti, condannando alla nostalgia molti appassionati. Un sentimento che ha subito spinto i più volenterosi di loro a dar vita a numerosi progetti tesi a “resuscitare” le vecchie glorie del passato videoludico: dai primi passi del M.A.M.E. nel 1997 sino ai giorni nostri ogni sistema da videogioco sufficientemente noto è stato preservato grazie agli emulatori creati dalle comunità di sviluppatori. Un gesto che, va comunque ricordato, per quanto ammirevole di per se rimane sempre nella mezza luce dell'incertezza legale, con l'emulazione mai definitivamente accertata come lecita o meno; per i più basti ricordare come l'uso attraverso gli emulatori di sistemi o giochi non legittimamente comprati è quasi certamente illegale, mentre sembrerebbe lecito (in assenza di leggi specifiche) riutilizzare via software sistemi e giochi acquistati in passato. Sfumature legali a parte, non si può negare l'importanza sempre maggiore degli emulatori sui nuovi sistemi da gioco, dove ogni più recente console o sistema operativo ha visto sia l'emulazione ufficiale (si pensi alle console next-gen e alla loro retrocompatibilità) che quella amatoriale, con i software forniti dagli sviluppatori indipendenti; persino le console portatili, un tempo escluse dal “giro” per mancanza di potenza, sono oggi coinvolte grazie alle capacità della PSP e del Nintendo DS i quali vedono la propria lista di vecchi titoli e sistemi emulati migliorare di giorno in giorno. Sfortunatamente la somiglianza fra i metodi necessari per far partire gli emulatori e il software ”pirata”, nonché il desiderio delle case produttrici di mantenere il controllo su quelli che rimangono sistemi chiusi, ha sempre sfavorito la proliferazione dello sviluppo “libero” attraverso una serie di update, nuovi firmware, nuovi modelli tesi a contrastare il fenomeno. La classica lotta fra guardie e ladri, magari inadatta a spaventare i più smaliziati ma capace di allontanare i giocatori più tranquilli e desiderosi forse solo di poter rivivere le vecchie glorie senza interferenze di sorta. A questo desiderio hanno risposto, negli ultimi tempi, una serie ristretta di portatili, basati su Linux o altri sistemi aperti, pensati quasi esclusivamente per il software libero creato dagli appassionati e conseguentemente l'emulazione di quasi tutti i sistemi del passato. Qui di seguito vengono presentati i due più rappresentativi, nonché una nuova promessa in via di sviluppo.

Gp2x Wiz

Il GP2x Wiz, rilasciato dalla sudcoreana Gameparks Holdings a maggio di quest'anno, è alla pari dei Game Boy il risultato di un lungo processo di aggiornamento e miglioramento dell'idea originale: il Gp32, risalente al 2001. La serie dei GP fin dall'inizio si caratterizzò per la possibilità di sviluppare e rilasciare software per il sistema in modo del tutto gratuito, attirando subito l'attenzione degli appassionati:l'emulazione, pur affiancata da numerose altre caratteristiche, è stata fin da subito uno degli elementi più ricercati. Il Wiz, l'ultimo arrivato, offre ai suoi utenti un gran numero di possibilità e applicazioni e meriterebbe una lunga e approfondita recensione di per sé (che può facilmente essere trovata in rete): nel frattempo si può accennare agli elementi principali del sistema. Innanzitutto il design: simile in dimensioni al Game Boy Micro (o, per chi non lo conosce, un po' più piccolo di una delle metà del DS) il Wiz è dotato di schermo touchscreen orizzontale e supporta le schede SD. L'emulazione dei vecchi sistemi, il cuore del tutto, è pressoché perfetta in tutti i sistemi rilasciati sino alla generazione 16bit, quest'ultima compresa: persino il Super Nintendo, tradizionalmente considerato il più difficile da emulare, viene ricreato già ora con ottimi risultati (cioè con giochi fluidi senza artefatti e sonoro accettabile) e si spera per il futuro, con una maggiore conoscenza del sistema, di renderlo perfetto al 100% con tutti i giochi. Si segnalano problemi nei giochi a scorrimento più veloce, i quali soffrono di tearing dello schermo (diverso aggiornamento di parti dello schermo) ma dovrebbe trattarsi di un problema software e quindi risolvibile con nuovo codice. Quanti ai sistemi a 32bit, come la Playstation, essi sembrano rimanere fuori portata anche se per quest'ultima alcuni emulatori già esistenti sembrano suggerire almeno la speranza di poterne creare uno, magari emulando con qualche compromesso nel sonoro e nel framerate. Agli emulatori si aggiungono anche una serie di port di vecchi giochi da computer, ad esempio i vecchi titoli della Id (Doom, Hexen ecc.) o le avventure grafiche della Lucasarts (Monkey Island 1-2, ecc). Sono presenti naturalmente anche lettori di immagini e audio-video, seppure l'ultimo al momento (ma è un problema software facilmente risolvibile) funziona bene solo con video a una certa risoluzione. Altro elemento davvero interessante è la compatibilità con Flash 8.0 e quindi le migliaia di giochi presenti in rete, anche se al momento permangono difficoltà legate al trasporto dell'interfaccia sul Wiz (si pensi all'usare magari il pennino touch-screen sui giochi che richiederebbero il mouse nel PC). Il Wiz, con le sue dimensioni ridotte e una durata di gioco continuo fra le 5 e le 7 ore (batteria interna ricaricabile via porta Usb), si candida certamente come il miglior portatile da emulazione al momento esistente; la comunità di sviluppatori dedicata è molto grande ed è una garanzia sul continuo perfezionamento degli emulatori e delle altre applicazioni. Il prezzo, se acquistato dai rivenditori italiani (ottima scelta per evitare noie in caso di problemi), si aggira sui 180€.

Dingoo

Il Dingoo A320 è stata una sorpresa piacevole e inaspettata: arrivato nei negozi verso l'inizio dell'anno, si distinse subito per i buoni emulatori (già presenti nella console, cosa insolita), le capacità multimediali e il prezzo molto basso. In un certo senso può essere definito “il Wiz dei poveri” e non sorprenderà nessuno apprendere come questa nuova console sia prodotta in Cina; cosa del resto fin troppo evidente, considerando i giochi precaricati (copie sfacciate di vecchi titoli del NES) o l'interfaccia copiata pari pari dalla Sony Xmb, cioè quella della PSP. Ciò detto, il Dingoo ha sicuramente grandi potenzialità, sopratutto ora che è stata resa disponibile da un appassionato la possibilità di caricare Linux e quindi utilizzare le applicazioni e gli emulatori degli sviluppatori amatoriali, già migliori di quelli precaricati, caricandoli attraverso la porta per le schede miniSD. L'emulazione, anche in questo caso cuore del sistema, è molto buona: si riscontrano problemi solo sule console a 16bit con alcuni giochi del Megadrive e sopratutto del Super Nintendo: in particolare sono irriproducibili tutti i titoli che all'epoca avevano i chip extra come SuperFx. La riproduzione audio-video è molto buona, quest'ultima in particolare; si contano anche una radio Fm e compatibilità con Flash 6. Lo schermo è molto luminoso, pur non essendo touchscreen, e la durata delle batterie (interne, ricaricabili via porta Usb) è molto buona. Considerando anche la differenza di prezzo -il Dingoo è acquistabile da rivenditori Italiani, e in questo caso sarebbe follia prenderlo all'estero, per 80€ circa- il Dingoo è senza dubbio un serio concorrente per il Wiz anche se, in effetti, si piazzano su livelli diversi. Il Dingoo infatti, data la sua potenza di calcolo, difficilmente potrà mai emulare alla perfezione i sistemi a 16bit e rimane quindi un economico ma semplice emulatore portatile dei sistemi più “anziani”, principalmente (considerando i gusti medi dei giocatori) quelli a 8 bit come Master System o NES. Inoltre, anche se si tratta di un giudizio derivante da forum e commenti vari, il Dingoo sembra soffrire alla pari di molti prodotti cinesi di una percepibile mancanza di affidabilità, con una certa percentuale di prodotti difettosi o malfunzionanti nel lungo periodo. Nulla di allarmante -si è visto davvero di peggio anche su prodotti molto più blasonati come la Xbox 360- ma sempre un elemento da ricordare. Per chi volesse solo avvicinarsi al mondo dell'emulazione portatile contenendo la spesa il Dingoo potrebbe essere un'ottima scelta, qualora non si avessero troppe pretese.

Pandora

A voler essere precisi il Pandora, in attesa di rilascio in questi mesi, è più simile agli UMPC che ai portatili come del resto è evidente dal suo design comprensivo di tastiera pur in una scocca comunque reggibile facilmente tra le mani; tuttavia il suo sviluppo è stato motivato espressamente dal desiderio di coprire quei settori in cui la serie dei GP era ritenuta carente. Il risultato dovrebbe essere, nell'opinione dei creatori, il più potente portatile open-source esistente, capace di emulare senza problemi anche la generazione delle console a 32 bit: in effetti, sono già apparsi video di emulatori PSX ragionevolmente funzionanti su alcuni Pandora di prova, e si dice che anche l'emulazione N64 sia possibile. Inoltre, il Pandora si presenta anche come capace di navigare in internet via browser tradizionali (come Firefox) e come lettore multimediale; in effetti, è probabile data la sua potenza computazionale che possa eseguire la gran parte delle applicazioni desktop comuni, confermando la sua natura mista di portatile E computer. Le premesse sono quindi esaltanti per i giocatori capaci di sopportare il design non proprio elegante, certo, ma anche e sopratutto per gli sviluppatori open-source. In assenza di un rilascio effettivo del sistema è difficile aggiungere altro oltre ai normali elenchi di dati (potenza del processore e sistema operativo, basato su Linux ovviamente); va comunque citata la stimata prevista delle batterie, circa 10 ore, il peso (300grammi circa, l'equivalente di una lattina di Cola) e il prezzo, 330$ che al cambio attuale sono 226€ circa. Decisamente un prodotto da tenere d'occhio, sopratutto per i giocatori Hard-core.

Commento

Cosa si può aggiungere, dopo aver esaminato (in modo non certo approfondito, naturalmente) la situazione attuale dei portatili tesi verso l'emulazione? Innanzitutto, che il poter giocare ai propri titoli del passato in ogni luogo, e momento, ormai è non solo possibile ma facilmente realizzabile: le ultime proposte, Wiz e ancor più Dingoo, richiedono sforzi minuscoli per utilizzare ciò che prima era riservato a chi fosse disposto a modificare via hardware o software la propria console portatile, con tutti i rischi che ne conseguivano. La possibilità c'è, i costi sono ragionevoli... chi è interessato all'emulazione portatile si faccia avanti, perchè il momento giusto è arrivato.

A cura di : Alessio "Origami" Pinna

foto del dingoo foto del pandora Nintendo DS
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