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Speciale Halo:una saga infinita

del 30/01/2010

La storia di Master Chief e company!


La nascita di un mito!

Halo, splendido FPS sviluppato da Bungie, è ormai entrato nel cuore di tutti i videogiocatori del mondo. Merito è della bellissima storia, anche se spesso complicata e piena di intrecci, e delle ambientazioni, davvero fantastiche. A differenza dei primi lavori targati Bungie, questo titolo si incentrava sull’azione adrenalinica: infatti, se prendiamo in analisi Marathon (altro capolavoro firmato dai sviluppatori dello stesso Halo), possiamo notare che questo era più incentrato sulla suspense e sulla soluzioni di enigmi che ci venivano posti nel corso della nostra missione. Adesso la regola è: sparare a vista!!! Un’altra peculiarità era il poter usare i veicoli in qualsiasi situazione ci fosse concesso, un’innovazione in questo genere di giochi. Oltre alle splendide campagne che ci sono state servite nel corso di quasi 10 anni (di già!!!), Halo ha sempre avuto un altro asso nella manica: il multiplayer. Effettivamente si potrebbe dire che il gioco online su console sia nato con Halo. Ancora oggi è uno dei titoli più giocati di sempre dalle comunità che affollano la rete. L’intensità degli scontri tra i giocatori, le bellissime mappe, le armi: tutto il lavoro svolto alla perfezione. E dovremo essere grati a Bungie per averci regalato questo gioiello.

Il Progetto Spartan e i Covenant

Passando all’analisi della storia, noi siamo il Master Chief, o Spartan 117, unico superstite di un progetto il cui obiettivo era creare dei super-soldati che fossero potentissimi e invulnerabili in battaglia. John (questo il suo vero nome) faceva parte del secondo progetto. Prelevato all’età di soli 6 anni, mentre correva l’anno 2517,dalla sua scuola nella città di Elysium City, nel pianeta Eridanus 2, fu addestrato da sempre alla resistenza fisica e ad abbattere il nemico. Il progetto di cui fu costretto a fare parte venne chiamato SPARTAN II. Subito dopo la guerra, I Covenant, razza aliena religiosa e fanatica che aveva la missione di sterminare la razza umana, attacca le nostre colonie. E il nostro eroe parte all’azione, insieme ai suoi compagni che, purtroppo, tragicamente moriranno in questa missione. Lo Spartan117 riuscirà a salvarsi, assieme al capitano Keyes, salendo sulla “Pillar Of Autumn”. Inseguita da flotte Covenant, riuscirà a far perdere le sue traccie imbattendosi in uno strano pianeta a forma di anello...

Era il lontano 2001 e...

Usciva Halo: Combat Evolved, il primo epico capitolo della saga. Master Chief scappa con Keyes e atterra su Halo, dove trova già uno squadrone di ODST pronti al contrattacco dell’offensiva Covenant. Da qui inizia la nostra avventura, divisa in 10 splendidi capitoli, in cui affrontiamo i nostri acerrimi nemici e una nuova razza aliena alquanto ostile: i Flood, esseri parassiti che si ricreano unendosi ai cadaveri che trovano sulla loro strada, governati da una misteriosa figura nota come “Mente Suprema”. Mentre scappiamo dalla nave Keyes ci consegna l’IA delle nave: la fidata Cortana, che ci seguirà in tutti i capitoli del gioco, tutti ambientati nel mitico anello, e della saga. Poco dopo veniamo a sapere che il controllo della Pillar è stato preso dai Covenant e che Keyes è prigioniero di quest’ultimi. Successivamente al salvataggio del capitano, ci troviamo con l’ordine di disattivare la torre di controllo del Silent Cartographer, che gli alieni vogliono usare per attivare l’anello, il quale se messo in funzione, distruggerebbe qualsiasi forma di vita nell’universo. Disattivata la torre, veniamo a conoscenza che esiste più di un anello e che questi erano stati costruiti dai Precursori per contenere e studiare i Flood. Che infatti ci ritroveremo a combattere a fianco dei Covenant. Nella corsa per fuggire dai Flood, lo Spartan e Cortana riescono a scappare con un Banshee, un veicolo aereo nemico, precipitando nei resti della nave che ci aveva portato su Halo. Adesso sarà solo questione di disattivare l’anello e distruggerlo… ma soprattutto di scappare e sopravvivere.

3 anni dopo…

Continuava la magnifica odissea dello Spartan. Stavolta, dopo essere sopravvissuti all’esplosione del primo anello, ci ritroviamo in una base spaziale umana assieme al sergente Johnson, che diverrà da adesso in poi un personaggio importantissimo, oltre che un valido e fidato amico e compagno di guerra. Ma adesso, c’è instabilità all’interno del governo dei Covenant. Hanno fallito: il responsabile è un capitano che non è riuscito a sconfiggere il “Demone” (il modo in cui gli alieni chiamano il nostro eroe). E per questo deve pagare. Per sua fortuna, i Profeti avranno pietà di lui e lo nomineranno “L’Arbiter”, colui che è stato scelto per compiere una missione suicida. Sotto questa veste, l’alieno, che in alcune sessioni potremo usare come personaggio, si alleerà, assieme ad altri Elite, con gli umani per affrontare i falsi principi dei Covenant. La nuova offensiva aliena avrà luogo sulla Terra, in Africa, nella città di New Mombasa. Dopo una grandissima controffensiva, le forze terrestri riusciranno a distruggere la flotta aliena, di cui si salverà solamente un’astronave, quella del Profeta Del Rimorso, che riuscita a scappare e inseguita dallo Spartan, atterrerà su un secondo anello…

Halo 3

L’avventura finale del nostro eroe. Chiaramente non dirò molto sulla storia, tantomeno sulla fine, che probabilmente nessuno si era aspettato e, che chi ancora non ha avuto il piacere di giocare questo capolavoro, non si aspetterà. L’alleanza tra Elite e forze terrestri è oramai solida, e pochi giorni dopo gli eventi di Halo 2, il Master Chief viene ritrovato in una foresta, nella quale i marine e il sergente Johnson, assieme agli Elite, tentano di creare un attacco a sorpresa contro i Covenant… già è stato detto troppo, per una storia che va vissuta in prima persona e che ha uno dei finali più belli visti nel mondo dei videogame: da giocare assolutamente.

Niente più Master Chief…

Halo 3: ODST: Non si può dire che sia un brutto gioco, anzi. Però gli altri tre capitoli ci avevano abituato troppo bene e ci aspettavamo un capolavoro. Stavolta non vestiremo i panni dello Spartan, ma di un semplice ODST (orbital drop shock troopers) e la nostra missione sarà di ritrovare i nostri 4 compagni scomparsi nella città di New Mombasa (il gioco narra le vicende tra Halo 2 e 3) della quale i Covenant hanno preso il controllo… attraverseremo le strade di questa città, ormai deserta e sempre al buio. Si può insomma dire che con questa espansione del 3^ capitolo della trilogia, Halo ha lasciato quella variopinta ambientazione che caratterizzava i precedenti capitoli. È nato un Halo gotico… che porterà comunque con se nuove modalità online come l'orda, particolarmente divertente e stuzzicante.

Gradita sorpresa:Halo Reach

Così e stata accolta la notizia che al finire del 2010 avremmo rivestito nuovamente i panni di uno Spartan… ma non del Master Chief. infatti questo nuovo FPS, sarà un prequel del tanto amato Combat Evolved, quando gli Spartan erano ancora un esercito e il nostro eroe non era l’unico sopravvissuto del progetto SPARTAN II. Purtroppo non si sa nulla della trama, che però seguirà probabilmente la storia del romanzo di “Halo: La Caduta Di Reach”, ma non si può dire di più, se non che attendiamo fiduciosi e pieni di speranza.

Halo ha allargato i suoi orizzonti…

È così a quanto pare, o meglio quello che si può affermare giocando un titolo come Halo Wars, che di Halo ha solo nome e nemici: il titolo, infatti, si presenta come un RTS (real-time strategy) sullo stile dei più famosi Command & Conquer, Endwar etc…etc… Sviluppato non più da Bungie, ma da Ensemble Studios, nota per Age of Empires, e uscito un anno dopo il magnifico Halo 3.

Merchandise

Chiaramente, oramai, quello di Halo si può definire un vero e proprio merchandise che, oltre ai giochi, vanta una graphic novel e una serie di romanzi stupefacenti... un must per chiunque si ritenga fan di questo magnifico universo… poi ci sono action figures e, dopo tanto tempo in attesa, è uscito un dvd con sette episodi ambientati nell’universo di Halo, disegnati da grandissimi personaggi del mondo dei manga.

Meritevole di un paragrafo tutto suo.

È così che definisco la colonna sonora di tutti i capitoli del gioco, composte dal grandissimo Martin O’Donnell. Sono un qualcosa di epico e stupefacente, e a cui Halo deve davvero molto, soprattutto per le atmosfere che riusciva a creare e per come faceva divenire alcune sequenze di gioco EPICHE. In poche parole, una delle migliore caratteristiche del prodotto Bungie, che vi daranno modo di sognare e immergervi nella storia con risultati davvero sorprendenti.



Halo meriterebbe almeno uno di tutti i premi che esistono nel panorama videoludico. La storia e il multiplayer sono i suoi punti forti, ma anche la parte dedicata ai giocatori solitari ha saputo ritagliarsi un ottimo spazio, grazie anche ad alcune delle più suggestive e spettacolari ambientazione che io abbia mai visto. Speriamo che il nuovo lavoro firmato Bungie sia allo stesso livello dei suoi precedenti e che potremmo nuovamente vivere un qualcosa di fenomenale e fantastico. Grazie Bungie!!!

A cura di : Emanuele "Spartan" Rizzi

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