SPECIALE METAL GEAR - PARTE 3
MGS4 e gli episodi paralleli!
By Davide Begni, 22/09/2011
La missione finale di Snake: Guns of the Patriots!
Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots, il capitolo finale della saga con protagonista Solid Snake, ha il pesante e delicato compito di chiudere degnamente la serie, chiarendo tutti i dubbi che i fan hanno nelle loro teste. C'è subito da premettere che Kojima ci è riuscito bene, anche se non perfettamente. I veri appassionati si saranno accorti che alcune sotto-trame sono state chiuse frettolosamente e in maniera artificiosa, anche se c'è da ammettere che di dubbi ne rimangono ben pochi dopo i titoli di coda, se non dettagli di poco conto. Il gioco è stato rilasciato a giugno del 2008 in esclusiva Playstation 3. Il comparto audio-visivo è di prim'ordine anche in questo caso, anche se alterna textures perfette ad altre poco dettagliate. Tuttavia nel complesso, il risultato è eccellente. MGS4 è anche famoso per essere uno dei giochi più “pesanti” di sempre, tanto che Kojima ha dichiarato che sono bastati a malapena i 50 GB offerti dal Blu-Ray disc a doppio strato. (Attenzione Spoiler!) - La trama si sviluppa nell'anno 2014, 5 anni dopo i fatti della Big Shell. L'economia bellica si è ormai evoluta sul modello degli esperimenti condotti su Snake e Raiden riguardo alle nanomacchine. Infatti, ogni soldato ha nel proprio corpo dei dispositivi in grado di regolarne le emozioni e migliorarne le prestazioni in campo e ogni arma ha il proprio ID, in modo da regolarne il funzionamento e bloccarle nel caso in cui il soldato stesso disertasse. Solid Snake, ormai vecchio (è stato creato in provetta con dei geni terminatori che limitano la durata della sua vita) viene chiamato da Campbell e da Otacon per la missione finale: fermare Liquid-Ocelot, il quale si trova in Medio Oriente. Durante la missione conosce Drebin, trafficante d'armi in grado di sbloccare le armi protette da ID, il quale inietta a Snake delle nanomacchine più moderne. Poco dopo incontra Meryl, che ora comanda la “Rat Patrol 01”, gruppo FoxHound addetto alla supervisione delle compagnie militari private (CMP), che ormai stanno sostituendo gradualmente gli eserciti statali. Una volta ai piedi di Liquid, a Snake e a tutti gli altri soldati accade un fatto particolare a seguito di un comando dello stesso Liquid: tutti cadono in una sorta di stato nauseante, perdendo il controllo di sé stessi, tranne Akiba, membro della squadra di Meryl. Si scopre anche che Naomi lavora per Liquid ma fornisce però di nascosto una particolare siringa a Snake, che sembra in grado di evitare di cadere in questo stato di perdita di coscienza. Snake sopravvive e torna da Otacon che, aiutato da Sunny (l'intelligente figlia di Olga salvata da Raiden qualche anno prima) scopre dove trovare Naomi, cioè in Sud America. Una volta lì, Snake viene contattato da Raiden, che si offre per aiutarlo. Si scopre anche che Rose, la fidanzata di Raiden (con il quale ha avuto un figlio) ora è sposata con Campbell, scelta che Meryl (figlia del colonnello) non accetta. Trovata Naomi, Snake scopre che il virus FoxDie è mutato a causa delle nanomacchine iniettate da Drebin e lo stesso virus, in qualche mese, potrebbe non essere in grado di riconoscere il DNA delle vittime, uccidendo chiunque. Snake, insomma, diventerebbe un'arma biologica vivente. Inoltre si viene a conoscenza del fatto che Liquid ha condotto l'esperimento di blocco delle nanomacchine in Medio Oriente al fine di prendere possesso del sistema che governa le IA dei soldati, ossia il SOP (Sons of the Patriots, creato dagli stessi Patriots). Per farlo ha però bisogno del DNA di Big Boss e l'esperimento non è riuscito completamente a causa della mancanza del corpo del padre di Snake. Dopo questo incontro, si scopre che tra le file nemiche vi è l'immortale Vamp e l'unità “Beauty and the Beast”, formata da donne che hanno sofferto e trasformate in soldati cyborg con il solo scopo di uccidere Snake. Dopo aver sconfitto la prima Bestia (Laughing Octopus), Snake e Naomi, con l'aiuto di Drebin scappano, ma vengono attaccati da un gruppo di Metal Gear Gekko, dei robot (in parte organici) di supporto a Liquid. Vengono soccorsi da Raiden, ormai diventato in un ninja cyborg, il quale sfida poi Vamp, ma la battaglia finisce alla pari e Raiden stesso scappa (ridotto in fin di vita) con gli altri. Raiden rivela che dovranno andare in Europa, sia per curarsi, sia per incontrare Big Mama, che possiede il corpo di Big Boss. Una volta incontrata, Snake scopre che è EVA, la donna amata dal padre, che ha dato alla luce Snake come madre surrogata. Finalmente viene tolto un primo dubbio: i Patriots sono nati per il volere del Maggiore Zero allo scopo di creare un nuovo ordine mondiale basato sulla tregua e sul controllo delle masse. Tutto ciò era basato sugli ultimi desideri di The Boss, anche se il suo volere è stato mal interpretato: lei avrebbe voluto un mondo libero ed unico, non un mondo controllato da leggi assurde e da IA. I Patriots erano in origine composti da Zero, Big Boss, EVA, Paramedic (uccisa da Grey Fox), Sigint (morto a Shadow Moses per il FoxDie) e Ocelot. Nacquero dei conflitti tra Zero a Big Boss e ruppero l'amicizia, diventando eterni rivali: Big Boss mai avrebbe voluto il controllo della gente come inteso da Zero. Per mantenere il controllo del mondo per l'eternità, Zero creò una rete di IA comandate dal satellite JD, il quale controlla più IA, tra le quali GW, messa fuori uso 5 anni prima. Dopo la sfida con la seconda bestia (Raging Raven), Liquid-Ocelot sembra essere messo sotto scacco dall'esercito di Meryl, fino a quando lo stesso Liquid blocca tutte le armi avversarie attraverso il controllo parziale del sistema, causando un massacro e fuggendo con Vamp e Naomi. Il corpo di Big Boss viene bruciato e Big Mama muore nel tentativo di salvarlo. Liquid ha nuovamente ingannato tutti: lui non voleva il corpo di Big Boss, era già in grado di manipolare il SOP. Infatti, GW, dato per distrutto dai Patriots, era ancora integro e, una volta recuperato da Liquid, permetteva il controllo delle armi leggere usate dalle CMP, ecco così spiegato il piano nemico. Con il controllo di JD (il satellite principale dei Patriots), Liquid non avrebbe potuto mettere completamente sottosopra il mondo. Il suo piano era distruggerlo, per fare in modo che GW prendesse il suo posto. Per farlo, avrebbe avuto bisogno di un'arma nucleare non sotto il controllo delle ID dei Patriots. L'unica arma di questo tipo ancora esistente era a Shadow Moses, ossia il cannone a rotaia del Metal Gear Rex. L'isola è ora sorvegliata solamente da Gekko e sentinelle robot in miniatura. Snake incontra e sconfigge la terza Bestia (Crying Wolf) e si inoltra nella base del Metal Gear Rex: il cannone è stato già trafugato da Liquid e ad attenderlo c'è Vamp. Snake, tramite le siringhe date da Naomi, inietta a Vamp delle sostanze inibitrici di nanomacchine, rendendolo mortale. Infatti Vamp sembrava invincibile grazie alle nanomacchine che ne velocizzavano la guarigione. Qui entra in gioco Raiden, il quale uccide Vamp dopo un lungo scontro. Anche Naomi muore per lo stesso motivo di Vamp, inibendo per sua scelta le nanomacchine che la tenevano in vita. Otacon riattiva in remoto il Metal Gear Rex, usato ora da Snake per fuggire con Raiden. Una volta usciti dalla base, Liquid-Ocelot ricompare a bordo del Metal Gear Ray. Dopo una battaglia nella quale Snake ha la meglio, Liquid fugge e si rifugia nella “Outer Haven”, una gigantesca nave-sottomarino con a bordo il GW. Raiden salva ancora Snake da morte certa, riducendosi in fin di vita. In soccorso dei nostri eroi arriva Mei Ling, a comando di una nave della Seconda Guerra Mondiale non controllata dai Patriots. Quando ormai tutto sembra perduto (infatti Liquid ora potrebbe distruggere JD), Drebin fornisce armi senza ID all'esercito di Mei Ling e tutti decidono di sferrare l'ultimo attacco a Liquid. Snake dovrà infiltrarsi e mettere fuori uso GW, usando un virus informatico scritto da Naomi e completato da Sunny. Una volta catapultato nella nave, Snake sconfigge l'ultima Bestia (Screaming Mantis, controllata dallo spirito di Psycho Mantis) e Akiba (che è Johnny, soldato apparso a Shadow Moses) rivela di essere innamorato di Meryl, la quale ricambia in modo positivo. Con l'aiuto di Raiden, ormai mutilato, Snake si infiltra nella sala server di GW e ne blocca il funzionamento. Per come il virus era stato sviluppato da Naomi, l'intera rete di IA sarebbe stata disattivata, facendo precipitare il mondo nel caos di un mondo senza leggi. Le modifiche di Sunny hanno permesso di “resettare” tutto, mantenendo inalterate le leggi naturali e sociali di base, facendole rimanere “pure” per come le intendeva lei. Nell'ultima grande battaglia, Snake Uccide Liquid-Ocelot. Si scopre che lui è sempre stato dalla parte di Snake e della causa di Big Boss. Ha fatto finta di essere controllato da Liquid per avere una scusa per farsi rendere credibile dai Patriots, in modo da distruggerli nel nome dell'idolo Big Boss. Ocelot spiega a Snake che gli avvenimenti di Shadow Moses e Big Shell erano degli esperimenti per arrivare alla distruzione del Sistema dei Patriots. Dopo queste rivelazioni, Meryl e Johnny (che non aveva nanomacchine, ecco spiegata la sua immunità agli attacchi di Ocelot) si sposano (dopo che la stessa Meryl si è riconciliata con il padre Campbell) e Raiden (rimesso a nuovo) si riunisce con Rose (sposata con Campbell in modo fittizio, per essere protetta dai Patriots) e il figlio. Snake è sull'orlo del suicidio, volendo evitare che possa diffondere il virus FoxDie modificato. Viene con sorpresa fermato dal vero Big Boss, che rivela che il cadavere che ha visto bruciare era quello del miglior clone, Solidus, e, che lo stesso Big Boss è stato “ricostruito” con le parti di Liquid e Solidus. Big Boss indica al figlio che le nuove nanomacchine hanno bloccato l'avanzare del virus e lo esorta a non combattere più e godere per la prima volta della pace mondiale. Big Boss compie l'ultimo gesto per distruggere i Patriots staccando la spina a Zero, ormai ridotto ad un vegetale e poi muore, ucciso dal nuovo FoxDie iniettato da Drebin (che lavorava per i Patriots). Lo stesso FoxDie che aveva ucciso EVA e Ocelot. Alla fin dei conti, Snake ha sempre lavorato per la forza contro cui lui, Big Boss, Liquid, Solidus e Ocelot hanno combattuto, i Patriots. Ora, senza più loro, il mondo è di nuovo libero...
Il capitolo chiude in maniera spettacolare e teatrale la saga di Solid Snake e i fan hanno avuto praticamente tutte le risposte ai quesiti principali che li tormentavano da anni. Il tema principale è l'espiazione dei peccati che tutti hanno causato a partire dal 1964. Ogni personaggio è infatti parte e responsabile (a volte senza volerlo) del sistema creato da Zero per controllare il mondo e, seppur senza saperlo, tutti hanno collaborato per mettere fine al regno di controllo globale dei Patriots. Questo conclude, appunto, la saga di Solid Snake che, tra lui stesso e il padre, è durata dal 1964 al 2014, rendendo la trama una delle più complesse ed affascinanti dell'intero panorama videoludico e non. Alzi però la mano chi vuole ancora interpretare Snake o il padre, Big Boss!
A proposito di Big Boss... “Portable Ops” e “Peace Walker”
Usciti per PSP rispettivamente nel 2007 e nel 2010, questi due titoli della saga affrontano, in maniera più o meno dettagliata, i fatti che portarono Big Boss, già portatore di odio verso gli USA, a schierarsi definitivamente contro tutti. I giochi in questione sono stati molto apprezzati dal pubblico, tanto che il secondo (Peace Walker) verrà tra poco riproposto su PlayStation 3 e XBOX 360, assieme e MGS2 e MGS3, in HD. In particolare, “Metal Gear Solid: Portable Ops”, narra gli avvenimenti che seguirono l'operazione Snake Eater. (Attenzione Spoiler!) - Siamo questa volta nel 1970, in Sud America. Durante l'avventura, Big Boss (anche se preferisce essere chiamato “Naked Snake”) viene rinnegato dalla FOX e inizia a pensare alla creazione del proprio stato militare indipendente, “Outer Heaven”. Big Boss conosce per la prima volta Campbell, che lo aiuterà nello svolgersi della trama. Durante il gioco, viene inoltre creata FOXHOUND e Zero, assieme ai membri fondatori, crea i Patriots, organizzazione al centro di tutta la trama della saga. “Metal Gear Solid: Peace Walker” (il quale, in origine, era “Metal Gear Solid 5” per la sua importanza) invece, è posizionato storicamente nel 1974 e ambientato in Costa Rica. Il capitolo introduce, per la prima volta in ordine cronologico, la figura di Master Miller. Big Boss, separatosi dai Patriots di Zero, fonda una propria compagnia di mercenari e, con questa, dichiara guerra al suo vecchio amico. Un gruppo misterioso, equipaggiato con armi chiamate “Peace Sentinels” e un'arma nucleare, il “Peace Walker”, invade la nazione, ma il governo, per degli accordi militari precedenti, non può far nulla per fermarli. Entra così in gioco Big Boss, che metterà fine alla rivolta e, alla fine dell'avventura, sarà più pronto che mai a fondare “Outer Heaven” e a dichiarare guerra a Zero.
Per quanto abbia dedicato poche righe alla trama di questi due episodi, essi, come dicevo prima, fanno parte dello storyline principale della saga e fanno comprendere bene a tutti i motivi per i quali Big Boss ha fatto certe scelte di vita.
Gli altri episodi portatili
Per quanto non faccia parte della cronologia ufficiale della serie, “Metal Gear: Ghost Babel”, rilasciato per Game Boy Color nel 2000, è stato definito universalmente come uno dei più bei giochi per il portatile Nintendo. Il titolo è ambientato nel 2002, tra “Metal Gear 2” e “Metal Gear Solid” ma non aggiunge informazioni essenziali alla storia di Solid Snake, aiutato ancora una volta da Roy Campbell. La grafica ed il gameplay risultano un'evoluzione di quelle viste con “Metal Gear 2: Solid Snake”, ma con l'aggiunta di alcune idee prelevate da “Metal Gear Solid”. Sempre per PSP, rispettivamente nel 2005 e nel 2006, sono stati pubblicati “Metal Gear Ac!d” e “Metal Gear Acid 2”, i quali, come per il capitolo per Game Boy, non aggiungono nulla alla trama, trattandosi di semplici spin-off. I titoli uniscono le meccaniche stealth della serie ai classici giochi di carte, aggiungendo quindi una componente gestionale a turni ai titoli. Personalmente non ho apprezzato questa scelta, ma saranno sicuramente felici coloro i quali adorano questo genere, aggiunto alla passione per Solid Snake.
Le “pecore nere” della saga
Non tutti sanno che “Metal Gear” per MSX ha avuto la sfortuna di essere convertito nel 1987 anche per Nintendo Entertainment System (NES). Parlo di “sfortuna” in quanto il gioco non è stato convertito a dovere, inoltre, lo stesso porting non è mai stato autorizzato da Kojima ed è notoriamente odiato dai veri fan. Oltretutto, il titolo è stato modificato pesantemente, specialmente nel level design: il gioco inizia con Snake paracadutato nella giungla e, per dei problemi di respawn dei nemici, risulta quasi impossibile non essere notati dagli stessi. Chiamarlo “gioco stealth” è davvero un'offesa alla serie stessa. In più, e questo è imperdonabile, il titolo non ha come boss finale il “Metal Gear”, rendendo senza senso il nome del gioco stesso. Sempre per NES, nel 1990, è uscito il seguito non ufficiale, anch'esso rinnegato dai fan, ossia “Snake's Revenge”. Il gioco è stato rilasciato solo in Nord America e in Europa, i giapponesi hanno invece avuto la fortuna di non giocarci, godendosi invece “Metal Gear 2: Solid Snake”, il capitolo descritto nella prima parte dello speciale. Snake's Revenge è a tutti gli effetti un gioco d'azione, già dalla prima schermata si viene scoperti dalle guardie senza poter far nulla e da quel momento inizia un gioco che, a mio vedere, sembra più la trasposizione videoludica di “Rambo”, piuttosto che essere un Metal Gear. Questo, in aggiunta al fatto che il protagonista ha già dall'inizio a disposizione un buon numero di armi, a differenza degli altri giochi della saga. Da giocare solo per completezza, ma anche no.
Il futuro è Raiden!
E' dall'E3 del 2009 che è stato annunciato... trattasi di “Metal Gear Solid Rising”, gioco di cui non si sa attualmente la data di rilascio precisa, se non che uscirà nel corso del 2012 per PlayStation 3 e XBOX 360. Il gioco narrerà le vicende di Raiden prima dei fatti raccontati in Metal Gear Solid 4: Guns of The Patriots e sarà un gioco d'azione, incentrato sull'uso della spada del ninja cibernetico. Konami ha confermato che ci saranno delle sezioni stealth, ma sempre e comunque molto limitate per l'impronta che avrà il gioco. Il titolo non è diretto da Kojima ma solo supervisionato e, visto che ci sono poche novità e informazioni in merito, lo sviluppo non sembra proprio dei più tranquilli. Lo dimostra anche il fatto che Quinton Flynn, la voce di Raiden, ha dichiarato recentemente di non essere ancora stato contattato da Konami per le sessioni di doppiaggio. Non ho mai avuto grandi speranze per l'efficacia di certe scelte di gioco, ma, allo stesso tempo vorrei metterci sopra le mani al più presto possibile per ricredermi. Lo spero tanto!
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