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Speciale Sonic

Un viaggio indietro nel tempo, ripercorrendo successi e insuccessi della mascotte Sega

By Alessandro Citro, 07/04/2010

Un simbolo storico Questa estate su digital delivery (Wii Ware, PSN, Xbox Live, e un’altra piattaforma non ancora specificata), uscirà Sonic The Hedgehog 4, un ritorno alle origini per il porcospino blu. Ma quali sono le sue origini? Chi è questo riccio blu che corre a tutta velocità? E , soprattutto, quanto successo ha avuto durante la sua “carriera”? Ripercorriamo la sua storia in questo speciale! Un idraulico contro un porcospino. Correva l’anno 1991: Nintendo dominava il mercato videoludico con il suo NES. Il videogioco che dominava i pomeriggi dei possessori della console a 8-bit era Super Mario Bros. Ma un’altra macchina fu lanciata sulla piazza: il Sega Mega Drive, creata, appunto, da Sega. Nintendo non poteva mai sapere che da quel momento Mario non sarebbe stato l’unico dominatore della scena: infatti dalla mente di Yuji Naka nasce Sonic The Hedgehog. Il titolo era un platform molto semplice: Sonic doveva arrivare fino alla fine del livello, cercando di raccogliere quanti più anelli possibili, e sconfiggendo alla fine di ogni stage il Dr. Robotnik, che da allora divenne il nemico giurato del porcospino. Il titolo fu un successo, grazie alla sua grafica coloratissima, ed il gameplay semplice ed immediato. Il titolo ebbe un grande successo, ed ecco arrivare un anno dopo il seguito: Sonic The Hedgehog 2, dove appare per la prima volta la volpe Miles “Tails” Prower, conosciuto dai fan semplicemente con il nome di Tails, e, da questo momento in poi, i due saranno compagni inseparabili. Inoltre in questo gioco fa la sua prima apparizione Super Sonic. Infatti, collezionando tutti e sette i Chaos Emerald, il porcospino blu potrà trasformarsi, diventando una specie di Super Sayan. Anche questo titolo sbancò i botteghini, ed ecco arrivare nel 1994 il terzo titolo: Sonic The Hedgehog 3, che introduce un altro personaggio al cast: Knuckles The Echidna, dapprima rivale del porcospino, ma poi compagno di gioco: infatti ecco arrivare nello stesso anno Sonic & Knuckles. Questo titolo possedeva una particolarità: una specie di lock-on, che permetteva di collegare la cartuccia di Sonic The Hedgehog 3 a quest’ultimo, in modo da dare vita a Sonic 3 & Knuckles, sarebbe a dire Sonic The Hedgehog 3, ma anche con Knuckles. Una curiosità: si dice che le musiche di Sonic The Hedgehog 3 furono composte niente poco di meno che dal re del pop Micheal Jackson. Tuttavia, viste le accuse di pedofilia che circondavano il cantante, e visto che la console non produceva il suono da lui desiderato, il suo nome non fu inserito nei titoli di coda. Infatti il brano dei titoli di coda assomiglia molto a “Strangers In Moscow”. Altro prodotto importante per la serie è Sonic CD. Infatti in questo titolo entrano per la prima volta in scena Amy Rose e Metal Sonic. La prima viene salvata da Sonic durante il gioco, e si innamorerà pazzamente del riccio, mentre Metal Sonic è il rivale robotizzato del nostro eroe, che apparirà anche in altri episodi. Così mentre Nintendo lanciava Super Mario World per Super Nes, Sega rispondeva con il suo porcospino blu. Ma sarebbe riuscito Sonic a mantenere il confronto con il suo baffuto nemico? Una forte rivalità era nata. Un porcospino in tre dimensioni. Passano gli anni e si arriva al 1998, Sega lancia la sua nuova console che poi purtroppo fallì: il Dreamcast. Ed è in questo periodo che assistiamo al debutto di Sonic nelle tre dimensioni. Infatti Sonic Adventure, fu il primo titolo tridimensionale della mascotte Sega. Ma il passaggio dalle due alle tre dimensioni non fu indolore: infatti si incominciano a verificare problemi legati alla gestione della telecamera, che non riusciva a seguire il personaggio a causa dell’elevata velocità, causando morti banali e frustanti. Inoltre il gioco non era a livelli consecutivi come i precedenti titoli: infatti c’era una specie di mappa di gioco dove a seconda di dove andavamo, accedevamo ad un determinato stage, e ciò andava a rovinare il ritmo di gioco, rendendolo più lento. Inoltre in questo titolo compaiono per la prima volta i Chao. Quest'ultimi sono piccole creature che vivevano in giardino, e facendoli crescere con gli strumenti ottenuti durante l'avventura, il giocatore poteva farli partecipare a delle gare. Altre due nuove comparse in questo titolo furono E-102 e il buffo Big The Cat. Ma lo stravolgimento definitivo della serie avviene nel seguito. Infatti in Sonic Adventure 2 vengono introdotti due nuovi ed importantissimi personaggi nel cast: Rouge The Bat, la pipistrella-ladra, ma soprattutto Shadow The Hedgehog, il misterioso istrice nero che assomiglia come una goccia d’acqua a Sonic, e che vuole prendere il suo posto. Questo titolo è tuttora considerato il miglior gioco in tra dimensioni della serie, grazie ad una elevata velocità nei livelli, un gameplay vario, e una storia interessantissima. Tutto lasciava presagire bene per il futuro del nostro eroe, e nel periodo successivo, le cose andarono veramente benone. Ritorno alle origini Con l’arrivo del GameCube, Sega ripropone i remake delle due avventure uscite su Dreamcast. Ma è sul piccolo Game Boy Advance, che il porcospino prova a dare il meglio di sé: infatti nella serie Sonic Advance, composta da tre episodi (nella quale viene introdotto un nuovo personaggio Cream The Rabbit, una simpatica coniglietta accompagnata dal suo piccolo amico Chao, Cheese), Sonic torna a correre in due dimensioni, tornando alla sue “origini”. Inoltre, sempre su Game Boy Advance, viene pubblicato una sorta di picchiaduro di Sonic: Sonic Battle. In questo titolo, che sembra una specie di Super Smash Bros per GBA, Sonic e i suoi soci se le danno di santa ragione, e viene introdotto anche il misterioso robot Emerl, ampliando la rosa del cast. Nonostante si distaccasse nettamente dalla formula originale di gioco, il titolo ebbe un discreto successo. Con questi tre capitoli, il nostro eroe sembra finalmente aver riacquisito il fascino di un tempo, e Sega, soddisfatta del risultato, sforna un prodotto tutto nuovo per GameCube, Xbox, PC, e PlayStation 2: Sonic Heroes. Questo capitolo conferma le buone intenzioni di Sega di riportare Sonic ai suoi vecchi fasti, grazie ad una grafica coloratissima ed un gameplay frenetico, fattori che avevano caratterizzato sin dall’inizio il nostro eroe. Inoltre in questo capitolo ritroviamo il team Chaotix, reduce da un’esperienza non troppo fortunata su Sega Mega Drive. Con l’arrivo del Nintendo Ds, vengono pubblicati i due titoli della serie Sonic Rush nella quale viene allargata la famiglia. Infatti assistiamo all’entrata in scena di Blaze The Cat. I titoli furono un successone, riconfermando ancora una volta quanto il porcospino Sega fosse in forma. Insomma , con questi prodotti, Sonic sembrava reggere bene il confronto contro il suo arcirivale Mario, ma le cose stavano per crollare… Un inesorabile declino. Deciso a fare luce sulla storia di Shadow, Sega pubblica nel 2005 Shadow The Hedgehog per GameCube, Playstation 2 e Xbox. Ma il titolo fu un disastro: Shadow infatti nel gioco usava le armi, una cosa mai vista nella serie. Inoltre le ambientazioni non erano più colorate come nei precedenti episodi: infatti qui troviamo città in rovina e cieli scuri... Insomma, un disastro. Ma il peggio deve ancora arrivare. Per festeggiare il quindicesimo compleanno del suo beniamino, Sega decide bene di pubblicare su Xbox 360 e Playstation 3 un gioco che abbia lo stesso nome di quello del primissimo titolo per Sega Mega Drive: Sonic The Hedgehog. Ma il risultato è pessimo, infatti il titolo sembra fare un passo indietro, riproponendo la struttura a mappa vista in Sonic Adventure per Dreamcast. Inoltre come in Shadow The Hedgehog, il titolo presentava ambienti scuri ed un’atmosfera tutt’altro che allegra. Insomma, il modo peggiore per festeggiare il quindicesimo anniversario. Inoltre in questo capitolo viene introdotto un nuovo personaggio: Silver The Hedgehog, personaggio che , comunque, avrà poco successo tra i fan. Gli anni recenti. La storia recente del porcospino è fatta soprattutto di delusioni e false speranze. Nel 2006 su Nintendo Wii esce Sonic e gli anelli Segreti, titolo ambientato nel mondo di Mille e una notte. Il titolo si prospetta interessante, ma non riesce a mantenere le aspettative, per colpa di un sistema di controllo poco preciso. Sempre su Wii assistiamo alla pubblicazione del titolo forse più vergognoso di Sonic: Sonic e il Cavaliere Nero, infatti, vede il nostro eroe proiettato nel mondo di Re Artù, allo scopo di liberare il mondo da un cavaliere malvagio con l’aiuto di un qualcosa che non si addice proprio al protagonista: una spada. Il titolo fu malamente accolto dalla critica. Inoltre sempre in questo periodo Sega pubblica Sonic Unleashed, titolo che vedeva il Nostro trasformarsi in un improbabile lupo mannaro durante le fasi notturne del gioco. Va preso nota un esperimento da parte di Bioware di portare Sonic nel mondo degli RPG: nel 2008 esce Sonic Chronicles: La Fratellanza Oscura, titolo che ebbe discreto successo. In onore dei Giochi Olimpici 2008 di Pechino, Nintendo e Sega decisero di unire le loro mascotte in un unico gioco, così nacque Mario e Sonic ai Giochi Olimpici, titolo che vedeva sfidarsi i personaggi del mondo di Mario contro quelli del mondo di Sonic nelle gare Olimpiche. Il titolo ebbe successo, e così ne fu pubblicato un seguito in occasione delle Olimpiadi invernali di Vancouver: Mario e Sonic ai Giochi Olimpici invernali. Ma la collaborazione tra Nintendo e Sega non si ferma qui: infatti troviamo Sonic come personaggio giocabile in Super Smash Bros. Brawl, scelta che ha fatto molto felice i fan del porcospino. Un porcospino sportivo. Molto recentemente, Sonic si è dato anche allo sport con i suoi vecchi amici di casa Sega, come dimostrano i due titoli sportivi Sega Superstar Tennis e Sonic & Sega All-Star Racing, quest’ultimo accusato di essere un clone di Mario Kart. E ora? Questa è la domanda che si pongono tutti i fan del porcospino dopo l’annuncio di Sonic The Hedgehog 4. Riuscirà Sonic a rialzare la testa e ritornare allo splendore del Sega Mega Drive? O assisteremo ad un altro flop della serie, che di flop ne ha già visti abbastanza? Solo il tempo saprà dircelo, e speriamo che passi veloce così come corre il nostro eroe!


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