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Speciale Super Mario RPG

La mascotte Nintendo in salsa RPG

By Igino Nardino, 07/05/2010

La storia di Mario in breve Creato nel 1981 dall’ormai mitico Shigeru Miyamoto, la figura di Mario risulta essere una sicurezza per gli appassionati di videogiochi di tutto il mondo. Nei suoi quasi trent’anni di onorata carriera, l’idraulico baffuto è stato visto in avventure di ogni genere, e per questo può essere considerato il personaggio maggiormente poliedrico della storia dei videogiochi. La Nintendo negli anni ha, infatti, creato una miriade di titoli dedicati alla sua mascotte, che vanno dai Platform in 2D, a quelli in 3D, fino ad arrivare agli episodi di guida con i vari Mario Kart, o ancora ai titoli sportivi, che hanno visto Mario destreggiarsi tra golf, tennis, calcio ed altro ancora. Tuttavia, oltre ai vari generi già citati, ne esiste un altro in cui la Nintendo ha deciso di far cimentare il buon Mario, che è poi quello di cui ci occuperemo in questo speciale: gli RPG. Legend of the Seven Stars E’ infatti il 1996 quando la Nintendo pubblica su console SNES il primo RPG con protagonista l’idraulico Mario, intitolato Legend of the Seven Star, che purtroppo non ha mai visto la luce in Europa, se non nel 2008, anno in cui viene reso disponibile per Wii al costo di 900 Wii points; sviluppato dalla Squaresoft (oggi diventata Square-Enix) questo titolo risulta innovativo per la serie, dal momento che introduce in un platform 3D le caratteristiche fondamentali dei giochi di ruolo, come il sistema di combattimento, grazie al quale lo scontro, che si svolge rigorosamente a turni, comincia soltanto nel momento in cui tocchiamo il nemico, ed inoltre la possibilità di far crescere l’esperienza del nostro personaggio attraverso gli scontri. Altra innovazione portata da questo titolo, sta nella storia, che comincia, come al solito, con Mario che deve salvare la principessa Peach rapita da Bowser, ma questa volta lo scontro tra i due acerrimi nemici viene interrotto da un’enorme spada, che cadendo sul terreno del combattimento, spazza via i due personaggi. In seguito a questo avvenimento comincia la vera avventura di Mario, che lo vede andare in cerca delle sette stelle leggendarie, per salvare il regno dei funghi, questa volta aiutato dallo stesso Bowser e da altri personaggi che si uniscono nel corso dell’avventura. Questo episodio viene accolto molto positivamente dai fan e dalla critica, tanto da ricevere voti molto alti dalle varie riviste specializzate; questo ottimo riscontro è dovuto, oltre che al gameplay innovativo per la serie, soprattutto alla grafica, sviluppata in modo da utilizzare al massimo le potenzialità del SNES, con il risultato di un comparto tecnico mai visto fino ad allora su una console, con ambienti animati in modo eccellente e degli effetti di luce ed ombra davvero realistici. Visto il successo ottenuto anche nelle vendite, quasi 1 milione e mezzo di copie vendute, la Nintendo decide anni dopo, di creare ben due serie dedicate agli RPG di Mario: una per console fisse, chiamata Paper Mario, ed un’altra per console portatili, denominata Mario e Luigi. Partiamo con l’analizzare la prima. La nascita di Paper Mario per console fisse A distanza di quattro anni da quel titolo innovativo, ecco che la Nintendo ci riprova, questa volta su console Nintendo 64, pubblicando Paper Mario (noto in Giappone come Mario Story), primo capitolo di quella che attualmente è una trilogia. Anche questo episodio non brilla certamente per la trama, che vede Mario e Luigi invitati al castello della principessa Peach, per partecipare ad un party molto importante; arrivati sul posto i due fratelli non fanno in tempo ad ambientarsi, che l’intero palazzo viene sradicato dal terreno a causa della comparsa di una costruzione al di sotto del castello. In seguito a vari dialoghi si scopre essere opera di Bowser che, impadronitosi dello scettro delle stelle, in grado di esaudire qualsiasi desiderio, riesce a rapire Peach e ad avere la meglio su Mario; in seguito alla sconfitta subita, Mario intraprende il suo viaggio per liberare i sette spiriti stella, unica possibilità per sconfiggere il malvagio Bowser. Questa volta la Nintendo affida lo sviluppo del titolo ad Intelligent System, che riesce a fare comunque un ottimo lavoro; aspetto caratteristico del prodotto è la grafica, sviluppata appositamente in 2D, e creata in modo da far sembrare i personaggi e gli ambienti di gioco fatti di carta (come appunto dice il titolo). Il sistema di combattimento resta relativamente identico all'episodio precedente per SNES, con la possibilità, quindi, di vedere i nostri nemici nel campo di gioco e di iniziare la battaglia toccando l’avversario o colpendolo per avere un vantaggio, e la schermata dello scontro è creata in modo da sembrare un palco di un teatro; inoltre con i combattimenti, una volta aumentato il livello dei personaggi possiamo decidere di incrementare i punti vita, i punti fiore (utili per effettuare le mosse speciali) e i punti tessera che ci consentono di equipaggiare un numero maggiore di tessere, che donano al personaggio abilità particolari. Anche in questo titolo saremo accompagnati da vari personaggi che si uniscono a noi nel corso dell’avventura, tuttavia in ogni combattimento potremo portarne solo uno oltre a Mario. Come è ovvio anche questo episodio riceve pareri positivi dalla maggior parte della critica e dei fan, con un buon riscontro di vendite. Questi ottimi risultati portano nuovamente la Nintendo, quattro anni dopo (2004) a pubblicare Paper Mario e il Portale Millenario, secondo capitolo della serie di Paper Mario, per la console Gamecube. In quest’avventura vestiamo come sempre i panni di Mario, che in seguito ad una lettera di Peach, che lo avverte di aver trovato una mappa del tesoro che porta al nascondiglio delle gemme stella, parte per raggiungere la principessa. Arrivato nella città dell’appuntamento, Fannullopoli, e scoprendo che Peach è stata rapita da alcuni alieni chiamati Incrociati, decide di partire alla ricerca delle leggendarie gemme stella per salvare la sua amata. Sviluppato anch’esso da Intelligent System, questo capitolo non porta grandissime innovazioni, se non per la grafica notevolmente migliorata rispetto al predecessore e per il gameplay, che ci da la possibilità, alla fine di ogni capitolo di gioco, di utilizzare Peach nella base degli Incrociati, per mandare a Mario, tramite il computer Tec, delle mail con informazioni importanti; inoltre potremo usare Bowser, il cui obiettivo è recuperare le gemme stella prima dell’acerrimo nemico, in fasi di gioco sviluppate come il classico 2D a scorrimento tipico della serie Nintendo. Riguardo al resto, anche in questo nuovo episodio siamo accompagnati da diversi personaggi con abilità differenti che si uniscono a Mario nel prosieguo dell’avventura, tuttavia da notare è la longevità maggiore rispetto al precedente, grazie anche alle tante missioni secondarie da svolgere. Anche questo episodio della serie riesce a farsi ben volere da tutti, ricevendo recensioni splendide, e convincendo la casa nipponica giapponese a creare un altro capitolo della serie. E’ quindi la volta di Super Paper Mario, che arriva nel 2008 sulla console di nuova generazione Nintendo, la WII. In questa nuova avventura ci troviamo alle prese con la scomparsa della solita principessa Peach; questa volta, però, non è opera del re dei Koopa Bowser, ma si scopre essere un piano diabolico architettato dal malvagio Conte Cenere, il cui obiettivo è distruggere il mondo. La missione di Mario questa volta è recuperare i cosiddetti Cuori Puri, indispensabili per acquisire poteri particolari in grado di sconfiggere il nemico di turno. La caratteristica principale di questo titolo, anch’esso sviluppato da Intelligent System, riguarda il gameplay; infatti, a differenza dei precedenti capitoli, è possibile, durante l’esplorazione dei livelli, cambiare la prospettiva di gioco da 2D a 3D, in modo da trovare oggetti nascosti o rivelare porte e nascondigli altrimenti impossibili da notare con il 2D. Ogniqualvolta che usiamo questa abilità, tuttavia, viene consumata una specie di barra di energia, denominata barra dimensionale. Passando al comparto grafico, questo risulta relativamente semplice considerando le possibilità della console, ma comunque molto ben sviluppato e curato, mentre la longevità risulta essere come sempre ottima. Diventata ormai una tradizione, anche questo episodio della serie Paper Mario, viene accolto stupendamente, ricevendo voti molto alti, e vendendo quasi due milioni e mezzo di copie in tutto il mondo; le uniche critiche che gli vengono fatte si riferiscono alla difficoltà bassa del titolo ed alla grafica, che, pur essendo sviluppata ottimamente, risulta troppo semplice per una console next-gen. La nascita di Mario e Luigi RPG per console portatili Di pari passo alla saga di Paper Mario, la Nintendo sviluppa una serie di RPG, denominata Mario e Luigi e destinata alle console portatili. Il primo episodio di questa saga si intitola Mario e Luigi: SuperStar Saga e vede la luce nel 2003 su piattaforma GameBoy Advance. Come di consueto Mario e Luigi vengono chiamati al castello, in seguito ad un avvenimento catastrofico: la Principessa Peach ha perso la voce, e riesce ad emettere solo suoni striduli e fastidiosi. Questo problema è dovuto ad un regalo contenente un gas pericoloso, ricevuto da quella che apparentemente sembra la regina del vicino regno di Fagiolandia, ma si scopre essere in realtà una strega che ha come obiettivo quello di rubare la voce di Peach. Compito dei due fratelli è recarsi a Fagiolandia, sconfiggere la strega Ghignarda e recuperare la splendida voce della Principessa; nell’impresa inoltre, almeno inizialmente siamo aiutati anche dal re dei Koopa, Bowser, anche lui disperato per quanto successo alla sua amata Peach. Sviluppato da AlphaDream, il gameplay di SuperStar Saga è caratterizzato da fasi di esplorazione tipiche dei platform, in cui dobbiamo esplorare gli ambienti circostanti utilizzando i due personaggi con due tasti differenti: con A facciamo compiere un salto a Mario, mentre con B è Luigi a saltare. Le fasi di combattimento, poi, avvengono, come per Paper Mario, una volta toccato l’avversario, tramite il sistema di turni tipico degli RPG, con l’aggiunta della possibilità di incrementare i danni provocati da un nostro attacco, premendo al momento giusto il tasto corrispondente al personaggio che sta attaccando. Dal punto di vista grafico il titolo risulta sviluppato splendidamente per il GameBoy Advance, per non parlare della longevità che può raggiungere e superare le 30 ore di gioco, davvero notevole per una console portatile. Questi aspetti del gioco decretano il successo immediato del titolo, considerato ancora oggi come uno dei migliori videogiochi mai creati per una console portatile Nintendo. Visto il grande riscontro avuto con SuperStar Saga, la Nintendo non può esimersi dal creare un altro capitolo per questa serie portatile, ed è per questo che nel 2006 viene pubblicato Mario e Luigi: Fratelli nel Tempo per la console portatile Nintendo DS. In questa nuova avventura i due baffuti idraulici si trovano a viaggiare nel tempo, grazie alla macchina creata dal professor Strambic, per salvare la principessa Peach rapita dagli Shroob, una razza aliena che vuole fare della terra la propria casa. Questo nuovo capitolo, oltre alla grafica ovviamente migliore e più curata, essendo sulla console di generazione successiva, l’uso dello schermo superiore per la mappa e le scene di intermezzo, ed infine del touch-screen in alcune fasi di gioco, porta un’altra innovazione, precisamente nel gameplay: infatti oltre ai già citati Mario e Luigi, ad inizio avventura dopo averli incontrati nel passato, si uniscono al gruppo Baby Mario e Baby Luigi. I due nuovi personaggi danno la possibilità di compiere un maggiore numero di azioni per risolvere semplici enigmi e superare zone particolari, e sono utilizzabili tramite il tasto X per Baby Mario ed Y per Baby Luigi. Grazie all'ottimo lavoro compiuto dai ragazzi di AlphaDream, anche questo titolo si rivela un successo, portando nuovamente la Nintendo ad affidargli lo sviluppo del terzo RPG su console portatile. Viene quindi pubblicato nel 2009 Mario e Luigi: Viaggio al Centro di Bowser, nuovamente su console Nintendo DS. In questo nuovo episodio ci troviamo alle prese con una strana malattia, la Gravitombolite, che ha contagiato un gran numero di abitanti del Regno dei Funghi facendoli diventare degli enormi palloni; questo contagio di massa è dovuto ad un misterioso venditore, che in seguito scopriremo essere Sogghigno (già apparso in Mario e Luigi: SuperStar Saga) , che arrivato nel regno, comincia a vendere funghi misteriosi a prezzi molto bassi. I problemi cominciano quando anche Bowser, ignaro dei fatti, decide di comprare uno di questi funghi e di mangiarlo. Una volta arrivato al castello di Peach e trasformatosi anche lui in gigante, inavvertitamente risucchia dentro di se Mario, Luigi la principessa Peach, Mastro Toad e molti altri personaggi, costringendo i due fratelli a salvare i loro amici ed uscire dal corpo di Bowser. Se c'è una cosa che abbiamo imparato da questa serie, è che ogni episodio ha una particolarità ben definita, ed è così anche in questo caso. Peculiarità del titolo,infatti, riguarda la possibilità di usare contemporaneamente Mario e Luigi, visualizzati nello schermo inferiore, e Bowser nello schermo superiore; attraverso l'utilizzo dei due fratelli, dobbiamo aiutare Bowser a compiere diverse azioni, come colpire i muscoli delle braccia per dare maggiore energia, e permettere a Bowser di dare pugni devastanti, e altro ancora. Viceversa, utilizzando Bowser possiamo aiutare i due fratelli a raggiungere zone del corpo del Koopa gigante altrimenti irraggiungibili; per esempio bevendo da un ruscello, lo stomaco di Bowser si riempirà d'acqua, permettendo a Mario e Luigi, nuotando, di entrare in zone prima troppo elevate. Il sistema di combattimento, poi, risulta essere sempre caratterizzato dallo stile RPG, relativo anche alla crescita dei personaggi, esattamente come i precedenti episodi. Per quanto riguarda la grafica, volutamente in 2D, risulta comunque sviluppata con ottime animazioni e cura per i personaggi e gli ambienti, senza però particolari differenze rispetto al capitolo precedente per DS. Da annoverare poi l'impegno messo da Alphadream per l'utilizzo del touch-screen e del microfono; infatti mentre in Mario e Luigi: Fratelli nel Tempo queste due funzioni della console non erano quasi mai utilizzate, questa volta è stato fatto un lavoro eccellente, facendole diventare parte integrante e molto importante del gameplay, soprattutto durante i combattimenti. Conclusioni e futuro delle serie Le due serie che sono state sviluppate in seguito allo storico Legend of the Seven Star per SNES, sono entrate di diritto nella storia dei videogames Nintendo, ed alcuni di essi si trovano in molte classifiche di giochi migliori creati dalla grande Nintendo, dimostrando che il personaggio di Mario si adatta a qualsiasi genere di gioco e non solo al platform a scorrimento. Ultimamente non sono ancora disponibili notizie che confermino un possibile sviluppo di un nuovo capitolo di Paper Mario o di Mario e Luigi, ma visti i risultati ottenuti dagli episodi delle due serie RPG dedicate all'idraulico più famoso dei videogiochi, siamo speranzosi che la Nintendo, prima o poi annuncerà il ritorno di Mario e compagni, in una nuova avventura stile RPG.


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