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Super Mario, l’icona dei videogiochi

del 18/12/2009

Ripercorriamo insieme la meravigliosa storia del baffuto idraulico Nintendo



Le origini di un mito

Il 1981 rappresenta l’anno della svolta per il mondo dei videogiochi. Nel luglio di quell’anno, infatti, il geniale e allora inesperto programmatore Shigeru Miyamoto regalò al mondo quel capolavoro platform che corrisponde al nome di Donkey Kong. Miyamoto, però, non si limitò a creare un ottimo gioco; creò anche quello che forse è il più grande personaggio videoludico della storia, ovvero Mario. Il Mario che conosciamo noi, però, è molto diverso da quello ideato da Shigeru. Nel Donkey Kong originale i giocatori impersonavano Jumpman, un falegname basso e grassottello che deve arrampicarsi attraverso varie scalinate per raggiungere l’amata Pauline, rapita dal malvagio scimmione. I più avvezzi avranno già riconosciuto in questa descrizione alcuni personaggi importantissimi della saga di Mario, ovvero Peach e Kong, antagonista sostituito nel tempo dal malvagio Bowser. Jumpman divenne un idraulico quando le versione giapponese per NES fu convertita per il mercato americano; in quello stesso momento avvenne anche il cambio di nome, anche se in circostanze alquanto strane. Il nome Mario fu infatti scelto perché era quello del proprietario dello stabile che ospitava la Nintendo of America, che si chiamava appunto Mario Segali.

Mario Bros: Mario guadagna un fratello!

Dopo i due seguiti di Donkey Kong (Donkey Kong Jr. e DK 3), Nintendo rilascia nel 1983, per i cabinati e il NES, Mario Bros. Splendido platform 2D in stile Bubble Bobble, vedeva Mario attraversare livelli ricchi di piattaforme con l’obiettivo di sconfiggere tutti i nemici presenti nello scenario, stordendoli prima e passandoci sopra per il colpo di grazia. Oltre all’introduzione del POW, utile per stordire tutti i nemici in un colpo solo, Mrio Bros. vide l’inserimento del fratello del panciuto idraulico, Luigi, da utilizzare nelle partite con un amico. Simile a Mario nei tratti somatici e nel carattere, Luigi è però più slanciato del fratello e per un difetto di programmazione compie salti più lunghi del famoso protagonista in bretelle, fattore che ha contribuito a renderlo popolare tra i giocatori.

Bowser entra in scena

Il 13 settembre 1985 Nintendo rilascia in Giappone Super Mario Bros., platform in 2D destinato a frantumare ogni record di vendite, piazzando nel tempo ben 40 milioni di copie, record superato solo molti anni dopo da Wii Sports. Controllando Mario (e Luigi in multiplayer), il giocatore doveva attraversare 8 mondi, ciascuno suddiviso in 4 livelli, alla fine dei quali si doveva sfidare un boss dalle sembianze di Bowser, il vero antagonista del gioco. Alla fine dei 32 livelli, Mario fronteggiava un’ultima volta il vero Bowser per liberare l’amata Principessa Peach. Nel gioco venivano introdotti per la prima volta famosissimi power-up quali la stella, il fungo oppure il fiore di fuoco, che aiutavano Mario a sconfiggere i molti nemici presenti nell'avventura. Del gioco uscirono vari seguiti, che lo ampliarono e che lo migliorarono sotto tutti i punti di vista, da quello grafico a quello della varietà. Innumerevoli anche gli spin-off sui temi più disparati che Nintendo iniziò a produrre, forte della fama mondiale del personaggio.

Yoshi e il Paese dei Dinosauri

L’inesauribile vena creativa di Miyamoto aggiunge nel 1990 un nuovo personaggio al cast di Super Mario, ovvero il dinosauro Yoshi, incontrato da Mario e Luigi durante una vacanza nel Paese dei Dinosauri, durante la quale il solito Bowser rapisce la Principessa Peach. Toccherà naturalmente a Mario e Luigi salvarla, aiutati questa volta dal nuovo amico. Attraversando i 72 livelli che compongono il titolo, Mario si scontrerà con moltissimi nemici, alcuni creati appositamente per il gioco, potendo contare su potenziamenti nuovi di zecca come il cappello piuma che permette a Mario di volare per un breve periodo di tempo. Inoltre l’inserimento di Yoshi come “cavalcatura” per Mario e Luigi ha portato una ventata d’aria fresca alla struttura di gioco; Yoshi, infatti, può ingoiare i nemici e ottenere vari poteri in base al colore del nemico, come scatenare terremoti e sputare fuoco. Il gioco non ha un seguito ufficiale, ma Yoshi diventa protagonista nei vari Yoshi’s Island.

Mario si reinventa in 3D

Nel 1996 il Nintendo 64 ebbe la fortuna di ospitare quello che molti considerano uno dei migliori – se non il migliore – gioco della storia, ovvero Super Mario 64. Miyamoto avrebbe voluto far uscire il primo Mario in 3D già sul SNES, ma decise di far slittare lo sviluppo del titolo sulla nuova console Nintendo, che avrebbe offerto prestazioni grafiche superiori. Ancora una volta il malvagio Bowser ha rapito Peach e il povero Mario si troverà costretto a correre in soccorso della principessa raccogliendo 120 stelle sparse per i vari livelli; raccolte almeno 80 si poteva accedere allo scontro finale con l’acerrimo nemico. La struttura di gioco si è evoluta enormemente rispetto ai precedenti capitoli, e ora Mario può compiere una miriade di azioni, come tripli salti, arrampicate sui muri e immersioni in acqua. Inoltre l’idraulico può attaccare i nemici con pugni e calci, e Mario è dotato di una barra di vita divisa in spicchi. Il gioco, però, prediligeva l’esplorazione degli ambienti rispetto ai combattimenti, infatti il l'avventura era farcita di aree segrete, nelle quali era possibile trovare potenziamenti speciali o stelle segrete. Con 11 milioni di copie vendute, Super Mario 64 rappresenta la killer application definitiva della console, risultando ancora oggi uno dei platform più belli della storia. Seguito spirituale di questo titolo può essere considerato Mario Sunshine, uscito per GameCube nel 2002, che univa una pregevole realizzazione tecnica ad una struttura a missioni per certi versi inedita.

Mario Galxy, l’evoluzione di Super Mario 64

Uscito a fine 2007per Nintendo Wii, Super Mario Galxy rappresenta l’ultimo stadio evolutivo di Super Mario. Riprende il filone narrativo dei due precedenti episodi 3D, Mario 64 e Sunshine, facendo tornare il sistema di progressione basato sulla collezione delle stelle, giustificandolo con una nuova trama che vede il mondo di Mario in subbuglio per la celebrazione del centennale del passaggio di una cometa; come al solito Bowser irromperà nei festeggiamenti rapendo Peach e Mario dovrà partire alla volta dello spazio per salvare la principessa, aiutato dalla sovrana di un altro pianeta. Il rivoluzionario sistema di controlla della Wii ha permesso ai ragazzi Nintendo di sviluppare al meglio ogni idea messa in cantiere da Miyamoto: Mario ora può compiere un’infinità di acrobazie, molte di più di quelle presenti in Sunshine e 64 messe insieme. I nemici non vengono più attaccati con pugni e calci; per rendere il gioco meno “violento”, Mario colpisce i nemici facendo una specie di trottola (che ricorda molto quella di Crash) che li spazza via. Nel gioco Mario e Luigi (quest'ultimo sbloccabile una volta completato il gioco con il baffuto protagonista) esploreranno varie galassie, ognuna contrassegnata da un ambiente naturale differente, alcune molto particolari, come zone a gravità ridotta. Super Mario Galaxy è inoltre l’episodio in cui Mario ha più trasformazioni: oltre a quelle classiche, fanno il loro ingresso nella serie la trasformazione in ape, quella in fantasma e quella in Mario Ghiaccio, con nuovi attacchi e nuove abilità. Il gioco, oltre a spremere al massimo l’hardware Nintendo dal punto di vista grafico, è dotato di una portentosa colonna sonora composta da un’orchestra di 50 musicisti; le melodie, stupende, si sposano alla perfezione con le varie situazioni di gioco. Super Mario Galaxy è considerato il miglior titolo disponibile per Nintendo Wii, e la critica mondiale lo ha più volte definito come “il gioco della generazione”; Miyamoto si è detto estremamente soddisfatto del prodotto, ma, nonostante ciò, è sicuro che il suo seguito, annunciato all’ultimo E3, lo surclasserà sotto tutti gli aspetti; non ci resta che aspettare fiduciosi...

I vari spin-off

Vista la forza del brand Super Mario, Nintendo non ha tardato a realizzare una moltitudine di titoli dei generi più disparati che hanno come protagonisti i personaggi della saga del famoso idraulico. Molto famosa è la serie di GdR, Super Mario RPG, che vedeva Mario e Luigi creare spesso improbabili alleanze con Bowser per riparare ai disastri combinati dalla sbadatissima Peach, in Giochi di Ruolo dallo stampo classico molto ben realizzati. Mario si è inoltre cimentato, con il cast al gran completo, in moltissime discipline sportive, come il tennis, il golf, il calcio e le varie discipline olimpiche, invernali ed estive. Saga a sé quella di Mario Kart, serie che appassiona moltissimi amanti delle corse arcade con giochi di ottima fattura, divertenti ed immediati; non mancano i puzzle game e i titoli educativi per i più piccoli.

Se i videogiochi oggi sono quello che sono, gran parte del loro successo è dovuto ai meravigliosi titoli dell’idraulico italo-americano made in Nintendo, capace di appassionare da oltre vent’anni grandi e piccini con i suoi bellissimi giochi; certo, non ogni titolo uscito è un capolavoro, ma raggiunge sicuramente il suo scopo, ovvero quello di divertire. Che molti videogiochi abbiano perso questa capacità? Questo non so dirlo, so per certo, però, che “finchè c’è Mario, c’è speranza”…

A cura di : Riccardo "RATM1995" Primavera

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